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Un prete passeggia con un weimaraner al guinzaglio nel centro di roma
ANSA / MASSIMO PERCOSSI

“Il mio vicino passeggia troppo con il cane, è fuori già da 2 ore”

La denuncia più frequente è quella degli assembramenti al parco o nelle aree verdi ma c’è chi si lascia andare a denunce più circostanziate. Come chi ha segnalato alle forze dell’ordine il proprio vicino perché “sta fuori già da due ore” a spasso con il cane o chi ha fatto notare che il proprio dirimpettaio in un pomeriggio è “già la quarta volta” che fa fare la passeggiatina al suo fedele animale. Le disposizioni, in effetti, prevedono che il cane possa uscire a espletare i propri bisogni ma nei dintorni di casa e per il tempo strettamente necessario. E’ consentito andare dal veterinario ma solo per urgenze. Vaccinazioni e visite rinviabili non sono motivazioni sufficienti per uscire. Sul web sono tanti i “segnalatori civici” che sull’onda del #iorestoacasa denunciano alle forze dell’ordine chi trasgredisce le prescrizioni stringenti dei vari decreti per contenere il coronavirus.

A ERCOLANO DENUNCIATO UN 44ENNE IN GIRO COL CALESSE

L’attenzione delle autorità è alta e la necessità del contenimento del contagio da Coronavirus a tutela della salute pubblica fa scattare controlli serrati. Per “sorprendere” chi non vuole adeguarsi verranno utilizzati anche i droni: a Forlì da mercoledì la polizia locale li utilizzerà per individuare chi frequenta i parchi pubblici o le aree verdi della città. Ad Acerra, nel napoletano, e a Vasto, in provincia di Chieti, la sperimentazione è già partita. Anche senza droni a Ercolano, in provincia di Napoli, le autorità hanno denunciato un 44enne che andava “a spasso” a bordo di un calesse trainato da un cavallo senza però avere alcuna giustificazione valida. (Nella foto Ansa in alto un prete a Roma a passeggio con un weimaraner)