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Ledgers recording body size measurements, measuring tools and a Tennessee Warbler belonging to Field Museum scientist, Dave Willard, who took measurements of 70,716 bird specimens of migratory birds that died in collisions with buildings in Chicago over a period of about four decades are pictured in this photo released on December 4, 2019. Field Museum/Kate Golembiewski/ Handout via REUTERS  THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY. NO RESALES. NO ARCHIVES

Il riscaldamento globale accorcia gli uccelli: più piccoli del 2,6%

Migliaia e migliaia di uccellini raccolti dal 1978 al 2016 a scopo scientifico dopo che si erano schiantati contro gli edifici in vetro di Chicago durante le migrazioni primaverili e autunnali. 52 specie di uccelli canori nordamericani – soprattutto passeri, luì e tordi – pesati, misurati e inseriti nella collezione del Field Museum di Chicago e in uno studio quarantennale pubblicato sulla rivista Ecology Letters. L’elaborazione dei dati dei 70.716 uccelli del museo ha portato alla luce che le loro dimensioni corporee medie sono costantemente diminuite nel periodo, anche se le loro alette sono aumentate. La massa corporea media è diminuita del 2,6%, la lunghezza dell’osso della gamba è scesa del 2,4% mentre le ali sono cresciute dell’1,3%, probabilmente per continuare a consentire alle specie le lunghe migrazioni anche con corpi più piccoli. Colpa del clima più caldo, pensano gli scienziati, che sta riducendo le dimensioni degli uccelli nel Nord America e forse in tutto il mondo.

Some of the thousands of birds in the collection of the Field Museum in Chicago, that collided with city buildings, are pictured in this photo released on December 4, 2019. Field Museum/Ben Marks/ Handout via REUTERS THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY. NO RESALES. NO ARCHIVES

PROSPETTIVE PREOCCUPANTI PER GLI UCCELLI NORDAMERICANI

La ragione sarebbe stata individuata nel rispetto della regola di Bergmann, secondo la quale gli individui di una specie tendono ad essere più piccoli nelle regioni più calde e più grandi nelle regioni più fredde. In particolare, “il climate change sembra cambiare sia la dimensione che la forma di queste specie”, ha detto il biologo Brian Weeks della School for Environment and Sustainability dell’Università del Michigan, autore principale dello studio. Questi risultati confermano una tendenza preoccupante per gli uccelli nordamericani, la cui popolazione negli Stati Uniti e in Canada è crollata del 29% dal 1970 con una perdita netta di circa 2,9 miliardi di volatili e il cambiamento climatico starebbe ulteriormente minacciando un terzo di loro. (foto di Kate Golembiewski e Ben Marks/Field Museum/Reuters)

Marzo 2018 – La sindrome del parabrezza pulito. Calo degli uccelli nelle campagne italiane e francesi: colpa degli insetti scomparsi