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Francia, calo degli uccelli nelle campagne. E in Italia va anche peggio: colpa degli insetti scomparsi

“Gli uccelli scompaiono dalle campagne francesi” e in tutta Europa: in quindici anni, afferma un rapporto realizzato da un gruppo di ornitologi nel quadro del programma Stoc, il numero di volatili è crollato di oltre il 30%. E se oggi è San Benedetto, non basta l’arrivo della primavera per invertire un declino che riguarda anche altri Paesi del Vecchio Continente – in Italia va persino peggio –  e che è andato accelerandosi negli ultimi anni. Tra le cause, scrive Le Figaro, i pesticidi e in particolare gli insetticidi hanno una “importante responsabilità”. Uno studio tedesco da Nature, l’autunno scorso, evidenziava il crollo del numero di insetti nel continente, sceso del 76% in 30 anni. Il che si traduce in una sistematica riduzione del cibo per i volatili.

LA SINDROME DEL PARABREZZA PULITO

Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: è la “sindrome del parabrezza pulito”. La teoria, citata ieri in una discussione su twitter dal naturalista Nicola Bressi, direttore del Servizio Musei Scientifici del Comune di Trieste, dimostrava con analisi compiute in 63 riserve naturali della Germania negli ultimi 27 anni come la biomassa degli insetti stesse scomparendo. In Italia le cose non vanno meglio. Lipu, in un convegno a Milano a fine gennaio, denunciava il calo del 42,4%, in pianura, degli uccelli tipici dell’ambiente agricolo negli ultimi 15 anni. Tra le cause, secondo le associazioni della Coalizione “Cambiamoagricoltura” (Legambiente, Lipu, Wwf, Fai, Aiab, Federbio, Pronatura, Isde e Associazione per l’agricoltura biodinamica), l’uso di pesticidi e prodotti chimici di sintesi. Se si vedono meno rondini sotto il tetto non dipende dal calendario.