Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
ricci_mare

La Sardegna vieta la pesca dei ricci di mare ai non professionisti

Vietato in Sardegna il prelievo dei ricci di mare ai pescatori non professionisti. Dopo le proteste degli ambientalisti e di diversi Comuni e la messa al bando nei piatti di alcuni ristoratori isolani, la Regione ha deciso di restringere la platea di coloro che sono autorizzati al prelievo di questa specie. L’assessora dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, ha così firmato un nuovo decreto che prevede “una completa preclusione per i pescatori sportivi e ricreativi”. “È una decisione – spiega – che si è resa necessaria per tutelare i titolari di licenza e la sostenibilità economica della loro attività, e per consentire una più efficace vigilanza da parte degli organi di controllo”. “Abbiamo tenuto conto della sofferenza del prodotto in molte aree del nostro mare – aggiunge l’esponente della Giunta Solinas – così come emerge dal monitoraggio effettuato e dalle osservazioni degli operatori professionali subacquei. Non saranno comunque questi pochi mesi di stagione, considerate  anche le condizioni atmosferiche che non consentiranno la piena operatività, a peggiorare una situazione che dev’essere affrontata con un’attenta programmazione incentrata su un fermo di medio periodo e interventi di sostegno per i nostri pescatori”. Per questo l’assessorato, sottolinea Gabriella Murgia, “si sta occupando da mesi della questione, puntando su una programmazione finalizzata al ripopolamento delle risorse  marine, dal riccio all’aragosta e ad altre specie, con il pieno coinvolgimento di tutti gli attori del comparto”. (Ansa)

  • Mauro |

    L’assessora dimostra la tipica ignoranza e incompetenza tipica di una politica ostaggio delle minoranze chiassose. La Murgia dovrebbe spiegarci come sia possibile tenere conto della sofferenza della risorsa, se si sono ripristinati i quantitativi di prelievo di 2 anni fa, ossia fino a 3500 esemplari al giorno per licenza.

    Il prelievo teorico delle sole licenze è stimato in quasi 50 milioni di ricci. Teorico, ma ammettendo anche che arrivino a prenderne la metà, siamo comunque ben oltre quello che lo stock può sopportare.

    Alla fine l’unico che dimostra un briciolo di cervello è il sindaco di San vero Milis, che ha messo mano al regolamento del SIC di sua giurisdizione e ha limitato la raccolta a soli 100 esemplari al giorno.

  • Guido Minciotti |

    Purtroppo, caro Alfonso, il mondo dei nostri nonni è assai lontano. Grazie di leggere 24zampe, saluti gm

  • Angelo |

    Non è questo il modo di risolvere il problema dei ricci di mare. Mio padre mi raccontava quando mio nonno raccoglieva i ricci alle secche di gennaio e si sedevano a gustarli sugli scogli con pane e vino. Che paura di voi

  Post Precedente
Post Successivo