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Pordenone, un uomo aggredito e ucciso dai 2 cani del vicino

Ancora un incidente che vede protagonisti cani di razza amstaff. Un uomo di 74 anni di Brugnera (Pordenone) è stato aggredito e ucciso dai due cani da difesa di proprietà di una parente. L’uomo era entrato nel recinto della coppia di american staffordshire terrier, adiacente alla sua abitazione, per dar loro da mangiare. Aggredita anche la moglie che lo aveva raggiunto dopo averlo sentito gridare. Ricoverata in ospedale a Pordenone, non sarebbe in pericolo di vita sebbene ferita dai morsi degli animali. Prima dell’arrivo dei soccorritori il figlio della coppia, intervenuto per aiutare i genitori, avrebbe abbattuto uno degli animali con un’arma detenuta legalmente. Sull’accaduto indagano i Carabinieri della Compagnia di Sacile, la zona è stata transennata e il personale del reparto scientifico dell’Arma ha svolto i rilievi. Sul posto anche un mezzo veterinario cui è stato affidato il cane superstite. Il sindaco di Brugnera, Renzo Dolfi, ha raggiunto la zona della tragedia per portare il proprio cordoglio ai congiunti della vittima e per sincerarsi sulle condizioni della donna. Nelle prossime ore la Procura della Repubblica di Pordenone valuterà la posizione dei proprietari degli animali, che per legge saranno chiamati a rispondere di quanto accaduto.

“LI CONOSCEVA DA ANNI, REAZIONE INSPIEGABILE”

“Conosceva gli animali da anni e non era mai successo niente: non possiamo darci una spiegazione per quanto accaduto”, ha affermato un parente dell’uomo. “Nessuno potrà mai sapere cosa sia realmente accaduto in quei frangenti – ha aggiunto – non credo si tratti di una leggerezza o che gli animali si siano sentiti minacciati: lo vedevano sempre e non avevano mai dato alcun segnale di insofferenza. La verità sarà impossibile da accertare: quando i cani lo hanno aggredito c’era solo lui. Solo dopo è arrivata la moglie che ha provato a sottrarlo alla morsa dei due animali. Secondo quanto ci hanno riferito – ha concluso -, decisivo è stato l’intervento del figlio della coppia, che è corso a prendere un’arma ed è riuscito a uccidere il cane che sembrava inarrestabile. Solo in quel momento è stato possibile portare soccorso alle vittime dell’aggressione”. Capita infatti che gli animali di questa razza – selezionata in Usa, di aspetto simile a pitbull ma di taglia più grande – quando sentono l’odore del sangue perdano il controllo e diventi praticamente impossibile fermarli. (immagine d’archivio)

Ottobre 2019 – L’ultima vacanza di Asia, morta sbranata da 2 amstaff in Sicilia

Giugno 2016 – Inveruno, Milano: azzannata a morte dai cani del figlio, inutili i soccorsi

  • Riccardo |

    “… quando sentono l’odore del sangue perdano il controllo e diventi praticamente impossibile fermarli.” …è morta una persona. Vi sembra il caso di scherzare con ste cavolate? Un po di rispetto. Ignoranti!

  • Latini cinzia |

    Cordoglio per l’accaduto…..c’è da dire una cosa molto importante……quando si entra in un recinto con all’interno cani da difesa,anche se si conoscono , è SEMPRE bene chiamarli e farsi riconoscere.

  • Lucia |

    Condivido con Paperino, è ora di finirla. Ci sono razze pericolose e in quanto tali vanno eliminate, ossia non ci deve essere più la riproduzione.
    Non capisco come ad oggi non ci sia una legge che vieti l’uscita di questi cani da difesa (pitbull, rottweiler, Amstaff e altri) per le strade oltre tutto spesso senza guinzaglio e mai con la museruola!
    È ora di finirla con questo buonismo animalista del caVolo!

  • Danitaiz |

    Siete dei giornalai, pagliacci, perdono il controllo quando sentono l’odore del sangue? Ma dove vivete? Lo squalo…
    Ammesso e concesso siano amstaff, visto che su altri due articoli erano stati identificati come cani da difesa, la foto uguale a quella di un articolo del 2016. GIORNALAI, PAGLIACCI.

  • Antonio Seddaiu |

    I cani sono potenzialmente tutti pericolosi, specialmente se rinchiusi in un recinto. Vanno educati fin da cuccioli e fatti socializzare con l’umo e con altri cani. Sul pateñtinp sono d’accordo. L

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