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Sperimentazione animale, Cattaneo denuncia minacce a ricercatore

“Denunciare un nuovo vergognoso atto di intimidazione nei confronti dei nostri ricercatori, in particolare, del professor Luciano Fadiga, neurofisiologo dell’Università di Ferrara, uno degli scopritori dei neuroni specchio, che questa mattina andando in laboratorio si è trovato delle scritte sui muri in cui viene definito ‘assassino’ per via della sua attività di ricerca che, nei suoi studi sulla neuroriabilitazione, implica fasi di sperimentazione animale”. Questo l’obiettivo – si legge in una nota – dell’intervento di Elena Cattaneo, senatrice a vita e docente di Farmacologia all’Università Statale di Milano, a fine seduta oggi in Aula al Senato. “Sui muri dell’Università di Ferrara – ha proseguito Cattaneo – sono apparse delle scritte inneggianti al ‘bruciare i laboratori’ nel nome del benessere animale. Quest’azione riecheggia quanto accaduto solo poche settimane fa ad altri ricercatori: Marco Tamietto e Luca Bonini, professori dell’Università di Torino e di Parma, i quali sono stati autorizzati e finanziati per la loro idea e le loro progettualità, lavorano per noi nell’ambito delle regole, della legge, studiano e sperimentano per noi nel contesto di progetti che si prendono cura dell’eticità non solo della sperimentazione in generale ma anche della sperimentazione animale”. Tamietto e Bonini si occupano del progetto di ricerca che prevede una fase di sperimentazione su macachi. “Noi abbiamo la responsabilità politica – ha ribadito la farmacologa – di difendere la ricerca dei nostri studiosi e i diritti dei malati da chi vorrebbe fermare la ricerca e vedere i nostri laboratori bruciare; vogliamo che i nostri studiosi restino in Italia a studiare e ricercare per noi”. “Come legislatori – ha spiegato – possiamo farlo in concreto, contro ogni retorica, adeguando la nostra legislazione alla direttiva europea in tema di sperimentazione animale”. “Una direttiva – ha concluso Cattaneo – che rispetta l’eticità della ricerca e dei suoi obiettivi, e che fa sì che non un ratto in più, ma nemmeno uno in meno, venga utilizzato nelle ricerche dei nostri studiosi per consegnare al mondo un risultato in più, un avanzamento verso la cura”. (Ansa)

  • enrico parola |

    nell’esprimere solidarietà nei confronti dei ricercatori oggetto di minacce, vorrei chiedere se esiste una rete mondiale per regolamentare i progetti di sperimentazione sugli animali ? Vale a dire: c’è la possibilità che uno stesso esperimento venga eseguito in diversi laboratori di nazioni diverse, con evidenti spreco di risorse umane e denaro pubblico ? Grazie.

  • Dario |

    Basta con la “ricerca” della vita eterna siamo troppi e troppo stupidi.
    Sfruttiamo quello che già conosciamo senza rincorrere chimere e indicibili sofferenze a chi per sua natura non ha voce per difendersi

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