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L’orso M49 catturato e poi scappato nella notte: “Chi lo vede gli spari”

AGGIORNAMENTO DEL 19 LUGLIO 2019 – TRENTO: MASSIMA FIDUCIA IN VETERINARI
Riguardo alle critiche che mettono in discussione la validità dell’operato del personale veterinario dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che coadiuva i Servizi forestali nella gestione dei grandi carnivori, la Provincia di Trento esprime in una nota “la massima fiducia e stima nei confronti dei professionisti che la supportano da anni in questa delicata attività”.
“A sostegno di ciò – prosegue la nota – intervengono una solida esperienza maturata su precisi protocolli approvati da Ispra e gli importanti risultati conseguiti (17 catture e manipolazioni di orso eseguite con successo dal 2015 ad oggi). Si tratta di professionisti dotati di ottimi curricula che operano in stretta connessione con i maggiori referenti europei in materia, con i quali molteplici sono state le occasioni di scambio di informazioni e di reciproco aggiornamento specifico sulla narcosi e manipolazione dei grandi carnivori”. (Ansa)

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AGGIORNAMENTO DEL 18 LUGLIO 2019 – FORESTALI ANCORA ALLA RICERCA DELL’ORSO M49

Il Corpo forestale trentino prosegue l’attività di monitoraggio dell’area in cui è stata documentata la presenza dell’orso M49, sul monte Marzola sopra Trento e Pergine, dopo la sua fuga dal recinto del Casteller,  Fino a questo momento – informa la Provincia – non sono intervenuti elementi di novità. Nel frattempo il Servizio foreste e fauna ha reso disponibile un nuovo video che testimonia il momento del rilascio di M49 nel recinto del Casteller.

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AGGIORNAMENTO DEL 17 LUGLIO 2019 – MAIL BOMBING DI ENPA PER SALVARE ORSO M49

L’Ente nazionale protezione animali (Enpa) rilancia attraverso la propria pagina Facebook l’appello al vice premier Matteo Salvini, promosso a fine giugno, per evitare la cattura dell’orso M49 e promuove un ‘mail bombing’ chiedendo anche un intervento diretto su Fugatti. “Apprezziamo l’attenzione e la sensibilità mostrata da Matteo Salvini per la tutela dei quattro zampe che, “a volte sono migliori di alcuni a due zampe”, così come apprezziamo l’apertura della casella mail SOSanimali.viminale@interno.it alla quale inviare segnalazioni di maltrattamento. Tuttavia, i quattro zampe non sono soltanto cani e gatti. Sono anche cinghiali, orsi, lupi, daini, nutrie. Anch’essi senzienti, proprio come lo sono i nostri pet. Per questo – dichiara Enpa – auspichiamo che il ministro degli Interni raccoglierà l’appello dei tantissimi italiani che l’orso Maurizio, alias M49, proprio non lo vogliono vedere morto”.

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AGGIORNAMENTO DEL 17 LUGLIO 2019 – LAV A SALVINI: SERVE CLEMENZA PER ORSO M49

Dopo che il ministero dell’Interno ha lanciato una campagna per raccogliere segnalazioni di maltrattamenti sugli animali, la Lav ha scritto al ministro Salvini un intervento per salvare l’orso M49. “Grazie per la sua iniziativa che giustamente, leggiamo, non è circoscritta a cani e gatti – scrive la Lav a Salvini – non mancheremo di portare alla sua attenzione le decine di casi di cui ci occupiamo tutti i giorni in tutta Italia, quello che subito va fatto è però un atto di clemenza nei confronti del plantigrado responsabile di nulla se non di fare ciò che la sua natura gli impone, l’orso, responsabile di alcun atto lesivo nei confronti di esseri umani che è stato condannato a morte da un’ordinanza del suo compagno di partito Fugatti”. Per la Lav non esiste “un pericolo per la popolazione”, una situazione che – sostengono ancora gli animalisti – è provata dal fatto che la Provincia di Trento non abbia comunicato “in alcuna maniera a trentini e turisti il presunto pericolo che starebbero correndo, nessun avviso è stato diffusione i luoghi di fuga di M49 né si trova alcun cenno sui canali Facebook e Twitter della Provincia”. Per la Lav, “una Provincia che cattura maldestramente un animale, se lo fa scappare avendogli tolto addirittura il radiocollare, è incapace a gestire queste situazioni ed è giusto che quindi lo Stato prenda in mano la situazione attraverso il ministero competente, quello dell’Ambiente”, conclude la nota.

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AGGIORNAMENTO DEL 16 LUGLIO 2019 IN CODA – LAV TRENTINO: INDAGHI LA MAGISTRATURA

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AGGIORNAMENTO DEL 16 LUGLIO 2019 – LA FOTO DI M49: L’ORSO E’ ANCORA IN FUGA

Durante la fuga di M49 l’orso è stato fototrappolato da un dispositivo della Provincia di Trento. Lo scatto qui sotto lo ritrae questa mattina mentre è in un bosco del gruppo della Marzola, sopra Trento, e si allontana dal recinto del Casteller nel quale era stato rinchiuso. L’orso M49 è fuggito scavalcando un recinto elettrificato.

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AGGIORNAMENTO DEL 16 LUGLIO 2019 – LA CONSULTA: LEGITTIME LE LEGGI PROVINCIALI DI TRENTO E BOLZANO CHE AUTORIZZANO LE CATTURE E LE UCCISIONI DI LUPI E ORSI

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AGGIORNAMENTO IN CODA – IL MINAMBIENTE DIFFIDA TRENTO DALL’UCCIDERE M49

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L’orso M49, colpito da ordinanza di cattura firmata dalla Provincia di Trento, è stato catturato la scorsa notte nella zona della val Rendena, ma dopo essere stato rinchiuso nell’area faunistica del Centro Casteller, a sud di Trento, è riuscito a scappare scavalcando un muro di 4,5 metri eludendo anche una recinzione elettrificata a 7.000 volt (nelle foto sotto). Lo ha reso noto questa mattina il governatore del Trentino, Maurizio Fugatti. L’orso sarebbe senza radiocollare, che gli era stato tolto dopo la cattura riuscita grazie a una trappola a tubo. Secondo quanto scrivono i giornali locali, l’ordine per le guardie forestali adesso sarebbe quello di sparare a vista a M49.

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”ABBATTETE L’ORSO M49: È PERICOLOSO”

Il fuggiasco M49 si sarebbe diretto nella zona del gruppo montuoso della Vigolana, sopra Trento, dove è attivamente ricercato dai forestali con i cani. “Se M49 si avvicinerà alle zone abitate, i forestali hanno l’autorizzazione ad abbatterlo”: ha detto Fugatti. “Il fatto che l’orso sia riuscito a scavalcare una recinzione elettrificata con sette fili a 7.000 volt, certificata dal ministero e da Ispra – ha sottolineato Fugatti -, dimostra il fatto come queste esemplare fosse pericoloso e ci fosse un problema di sicurezza pubblica tale da giustificare l’ordinanza di cattura, scelta non appoggiata dal Ministero”.

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LAV: RISCHIANO DI UCCIDERE ALTRI ORSI

“Questa fuga – scrive Lav sul proprio sito – non deve diventare giustificazione per una azione cruenta ai danni dell’animale. L’incapacità di gestire l’orso è semmai una responsabilità della Provincia di Trento, sin qui fallimentare nel garantirne la convivenza con le popolazioni, nonché la detenzione nella struttura dove pure l’animale era stato portato, con tanto di rimozione del radiocollare, unico sistema di localizzazione e identificazione certa dell’animale. Questa incapacità è diventata, come da copione, una sentenza di condanna a morte. Da quanto si apprende dagli organi di informazione, M49 non sarebbe al momento provvisto di radiocollare: questo è un dato essenziale, poiché pregiudica la certezza anche dell’identificazione. In altre parole, le tre squadre di forestali e le squadre cinofile della Provincia impegnate nella ricerca dell’orso – secondo quanto riportato dai media – correrebbero il rischio di imbattersi in altri plantigradi (una sessantina in tutto il Trentino) e, dunque, di procedere ad abbatterli”, conclude Lav. (nella foto sotto, la trappola a tubo)

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ENPA PRONTA A DENUNCIARE  GLI UCCISORI

Non sparate a M49. Se l’orso sarà abbattuto, denunceremo il suo carnefice per uccisione di animali, secondo quanto previsto dall’articolo 544 bis del codice penale”, dichiara Enpa in seguito alla  fuga dell’animale dal Casteller e all’ordine di sparare a vista dato dal presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti. “Se M49 dovesse morire – prosegue Enpa – chiameremo in causa non soltanto gli esecutori materiali ma l’intera catena di comando, Fugatti compreso”. Per Legambiente “la decisione della provincia di Trento è illegittima e pericolosa, ha aumentato il rischio per i cittadini e messo a repentaglio l’incolumità dell’animale. Bisogna rispettare la normativa” e chiede l’intervento del ministro dell’Ambiente Sergio Costa. “Corri e sàlvati M49 – scrive invece Michela Vittoria Brambilla -, e grazie per aver dimostrato con la tua fuga, una volta di più, l’imperizia e il dilettantismo di chi ha dichiarato guerra a te e a tutti i tuoi simili. Noi stiamo dalla parte dell’orso e della libertà”.

I VETERINARI ANMVI: CLAMOROSO INSUCCESSO

Daniza non ha insegnato niente. Le operazioni di cattura M49, precipitose e fallimentari, non si sono avvalse di Medici Veterinari specializzati in operazioni di recupero di plantigradi e per questo non sono riuscite. Non resta altro da aggiungere, dopo la conferenza stampa indetta poco fa dal Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. ”L’animale era in salute e la valutazione è stata di non fargli l’anestesia”, ha detto il Presidente della Provincia di Trento, così rivelando la mancata applicazione di un protocollo veterinario di cattura che avrebbe tutelato l’orso e portato a buon fine le operazioni di messa in sicurezza dell’animale e del territorio. Fonti locali fanno sapere che M49 è addirittura stato portato in un’area dove non c’erano orsi, prima della sua fuga. I Medici Veterinari specializzati nella cattura e nel trasferimento protetto di plantigradi seguono un protocollo collaudato in decine di azioni di recupero di orsi nei Paesi dell’Est Europa, in grado di garantire il massimo controllo degli animali durante tutte le fasi e contemporaneamente il loro benessere pre e post recupero. In Italia, la gestione della fauna selvatica continua ad essere improntata ad un barbaro dispregio delle competenze, che va sotto la propagandistica definizione di “azioni concrete”. Qualunque spiegazione si vorrà dare sulle dinamiche dell’accaduto, la valutazione dei Medici Veterinari esperti in plantigradi è di “clamoroso insuccesso tecnico”.

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AGGIORNAMENTO – IL MINAMBIENTE DIFFIDA TRENTO DALL’UCCIDERE M49

Una diffida affinché non si dia nessun ordine di abbattimento dell’orso M49 è stata inviata dalla Direzione generale competente del ministero dell’Ambiente agli uffici della Provincia di Trento. “Nessuna istruttoria fin qui elaborata dagli uffici, in collaborazione con Ispra, ha mai valutato il tema dell’uccisione dell’esemplare – sottolinea il ministro Costa. Il fatto che sia scappato dall’area attrezzata per ospitarlo non può giustificare un intervento che ne provochi la morte. Il presidente Fugatti moduli legittimamente il suo intervento. Le inefficienze mostrate nella cattura, che non mi vedono e mai mi hanno visto concorde, reclamano professionalità e attenzione massima. Cosa che invece fin qui non è  stata mostrata. E adesso si parla di abbattimento? Assurdo e paradossale. Intanto ho chiesto a Ispra di mandare subito una squadra che congiuntamente ai tecnici della Provincia autonoma di Trento faccia chiarezza sulla fuga di M49 e poi si intervenga con la cautela del caso senza minare la vita dell’animale”.

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AGGIORNAMENTO DEL 16 LUGLIO 2019 – LAV TRENTINO: INDAGHI LA MAGISTRATURA
“Non convince nessuno il paradigma espresso ieri sull’orso M49 dal presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti che ha dichiarato: ‘ha scavalcato il recinto e quindi è pericoloso’. Piuttosto chiediamo alla magistratura di aprire un’indagine e dirci cosa sia realmente successo, se qualcuno si sia dimenticato di pigiare il bottoncino dell’elettricità o se il Casteller, struttura che più volte abbiamo chiesto di poter visitare anche con degli esperti, non sia idonea ad accogliere orsi fino al giorno prima liberi in natura”. Lo afferma Simone Stefani della Lav Trentino. “La Provincia ha perso troppo tempo ad inventarsi la storiella dell’orso pericoloso, in cerca di consenso elettorale, trascurando aspetti importanti del Pacobace come l’informazione, la diffusione delle opere di prevenzione tra gli allevatori e, aggiungiamo ora, la formazione del proprio personale”, aggiunge la Lav che chiede di dare un nome che non sia una sigla all’orso fuggitivo e di lasciarlo vivere in pace.

  • Anna Barbagallo |

    ABBASSO LA LEGA E TUTTI I LEGHISTI..!!!

  • Dario |

    Questo ci fa capire tutto “l’amore” per gli animali e per la biodiversità della LEGA e del suo CAPITANO “stranamente” silente…

  • Dario |

    Ha perso…Grazie
    D’estate vanno in ferie anche i commenti e a volte mi chiedo a che serve scriverli se non a rendere partecipi i lettori, che Guido ringrazia ad ogni pié sospinto, delle mie “paturnie” a volte poco P.Correct e che a volte l’amico virtuale G. non, (a ragione non ho dubbi), vi fa leggere…

  • Dario |

    Chissà se il politicamente corretto vince o perde…stiamo a vedere…
    Certo che lo UCCIDERANNO, pardon, ABBATTERANNO (affinché qualcuno sia più contento dei termini tecnici) , eppur codesto orso non ha fatto niente se non assoggettarsi alla sua natura…che ORRORE! Da INNOCENTE verrà UCCISO da un piccolo uomo, povero d’intelletto, capace soltanto di firmar ordinanze d’eliminazione! Scrivevo piccolo insignificante uomo che al suo cospetto, del fiero ORSO, e senza estensioni virili non farebbe altro che consumare dieci piani di carta igienica.
    Certo che a Savona e poi ieri i NOSTRI non hanno abbattuto nessun ORSO umano quello si pericoloso e a cui daranno se va bene qualche anno di galera se non la medaglia del rito abbreviato…
    Cosi va il mondo, che tristezza. E ci tocca pure vedere sui giornali due CRETINI che si baciano davanti un CORPO pardon CARCASSA di un LEONE APPENA UCCISO.
    Che dire……

  • Ugo58 |

    Ovviamente M49 è già stecchito da ieri… e questa è una bella messa in scena. Una volta si chiamava “legge fuga” si lasciava scappare il detenuto e gli si sparava nella schiena. Oggi “legge Fugatti”?

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