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Sperimentazione animale, tavolo ministeriale sui metodi alternativi

Il ministro della Salute ha firmato l’istituzione di un gruppo di lavoro per la promozione di metodi alternativi all’impiego di animali nelle sperimentazioni scientifiche. Lo ha annunciato il ministero in un comunicato. “Finalmente ci siamo dotati di uno strumento di civiltà. Il monitoraggio delle sperimentazioni sull’utilizzo di animali è una conquista etica, ma anche scientifica – dichiara il ministro della Salute, Giulia Grillo -. Occorre bilanciare gli interessi della ricerca e della scienza con la necessità di andare oltre i metodi tradizionali per ridurre al massimo fino a superare l’utilizzo degli animali”. Il gruppo di lavoro è costituito, oltre che dai rappresentanti istituzionali, da esperti sui metodi alternativi, in bioetica e sperimentazione animale. “L’organismo – si legge nella nota – si avvarrà inoltre dei contributi degli stakeholder individuati mediante una procedura di manifestazione di interesse come da avviso che sarà pubblicato sul sito del ministero della Salute. Il gruppo di lavoro dovrà riunirsi con cadenza mensile e ogni sei mesi dovrà presentare una relazione al ministro”.

  • Elisabetta Muntoni |

    Dovremmo superare la vivisezione e quello che comporta il business delle multinazionali.. Il modello animale è differente dall’essere umano.. Speriamo nel progresso che non contempli più far soffrire animali.. nell’era delle nuove tecnologie è una vergogna essere ancora così indietro.

  • Marina |

    Attivitá sui metodi alternativi in corso da 25 anni al Centro Comune di Ricerca di Ispra: The mandate of EURL ECVAM is specified in EU legislation on the protection of animals used for scientific purposes and includes a number of duties to advance the Replacement, Reduction and Refinement (the Three Rs) of animal procedures.

  • Corrado |

    Un plauso al Ministro. Sarebbe però un buon inizio salvare i macachi di Torino!

  • Alice |

    Grazie di cuore a tutti coloro che seguiranno questo percorso etico e non solo. La strada sarà lunga e tortuosa ma leggere l’articolo infonde un po’ di conforto….e di speranza.

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