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Caccia con il falco in Veneto e Carresi molisane, il Cdm: incostituzionali

Il Consiglio dei ministri ha deliberato di impugnare la legge della Regione Veneto n. 6 dell’08/02/2019, recante “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 20 gennaio 2000, n. 2 “Addestramento e allenamento dei falchi per l’esercizio venatorio”, in quanto alcune norme riguardanti l’esercizio dell’attività venatoria con il falco violano l’articolo 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione poiché tendono a ridurre in pejus il livello di tutela della fauna selvatica stabilito dalla legislazione nazionale, invadendo illegittimamente la competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema. E’ scritto nel comunicato del Cdm rilasciato giovedì notte.

IMPUGNATA ANCHE UNA LEGGE SULLE CARRESI IN MOLISE, CONTRARIA AL BENESSERE ANIMALE

Viene inoltre impugnata la legge della Regione Molise n. 1 dell’11/02/2019, recante “Modifiche alla legge regionale 26 marzo 2015, n. 5 (Manifestazioni storico-culturali a tutela del benessere animale)”, in quanto la legge regionale riguardante le Carresi, manifestazioni culturali in cui è previsto l’impiego di animali, si pone in contrasto con i principi fondamentali in materia di tutela della salute e di benessere animale, in violazione dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione, e lede altresì il principio di leale collaborazione, di cui agli artt. 117 e 118 della Costituzione, nonché i vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea, in violazione dell’art. 117, primo comma, della Costituzione. Il presidente della Regione Molise, Donato Toma, annuncia ricorso alla Corte costituzionale.