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Il leader cinese Xi si impegna contro il bracconaggio e il traffico di fauna

Xi Jinping ed Emmanuel Macron hanno promesso oggi di agire insieme “per una reazione mondiale di fronte all’erosione della biodiversità”, ribadendo l’impegno all’applicazione dell’accordo di Parigi sul clima. Non solo accordi commerciali, dunque, in questo viaggio in Europa del leader cinese. La Cina, che accoglierà nel 2020 una conferenza dell’Onu sulla biodiversità, ha firmato una dichiarazione congiunta alla fine del vertice a quattro dell’Eliseo – oltre a Xi e Macron anche la tedesca Angela Merkel e il leader europeo Jean-Claude Juncker (insieme nella foto sopra) – in cui si prevede la lotta “alla criminalità ambientale, in particolare il bracconaggio e il traffico di specie della fauna e della flora minacciate di estinzione”. La Cina, con un miliardo e mezzo di abitanti e una medicina tradizionale che fa grande uso di prodotti di origine animale, è spesso indicata come fonte di molti traffici di natura, dal corno di rinoceronte alle scaglie di pangolino alle pinne di squalo ai cavallucci marini fino all’avorio utilizzato per oggetti da collezione. Parigi e Pechino ribadiscono la volontà di avere un “ruolo di impulso e mobilitazione” nella lotta al riscaldamento climatico, impegnandosi in particolare “ad applicare l’accordo di Parigi in tutti i suoi aspetti e a comunicare entro il 2020 la loro strategia a lungo termine di sviluppo a bassa emissione di gas a effetto serra per la metà del secolo”. (foto in alto Philippe Wojazer/Reuters, sotto Afp)

</span></figure></a> TOPSHOT – French President Emmanuel Macron (R) shakes hand with China’s President Xi Jinping as they arrive at the Villa Kerylos before a dinner on March 24, 2019 in Beaulieu-sur-Mer, near Nice on the French riviera. (Photo by JEAN-PAUL PELISSIER / POOL / AFP)
TOPSHOT – French President Emmanuel Macron (R) shakes hand with China’s President Xi Jinping as they arrive at the Villa Kerylos before a dinner on March 24, 2019 in Beaulieu-sur-Mer, near Nice on the French riviera. (Photo by JEAN-PAUL PELISSIER / POOL / AFP)

 

  • Corrado |

    @Livia a me risulta purtroppo il contrario, anche per altre pratiche sadiche e crudeli diffuse non solo in Cina ma in gran parte del sud-est asiatico (anche se ad onor del vero in Occidente le leggi quando presenti, spesso lasciano a desiderare). Per il resto sono pienamente d’accordo con lei e da anni, nei limiti del possibile, cerco di farlo. Cordiali saluti.

  • Livia |

    No Corrado mi risulta siano illegali anche in Cina ma non controllano a sufficienza- o non riescono- i macelli abusivi e gli allevamenti… poi la loro cultura non aiuta granché.. meglio boicottare il Made in China spiegando ad ogni commerciante il motivo…alla fine il denaro mancato fa piu’ di 1000 parole..

  • Corrado |

    Perchè è stato censurato il mio precedente commento rimane un mistero. Solo perchè ho espresso la necessità che tale leader…vieti anche lo scuoiamento degli animali da vivi? Mi sembrerebbe il minimo. Guardi che in Cina è legale.

  • Corrado |

    Mi autocensuro. Mi limito a scrivere quanto segue…Si dovrebbe impegnare su tutti i fronti riguardo i diritti degli animali. E quanto lavoro avrebbe da fere…….visto che in Cina non esistono. Iniziando magari a non permettere nel suo paese di SCUOIARE VIVI GLI ANIMALI.

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