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Isabella Rossellini e il cane Pan portano sul palco la vita degli animali

Dopo i successi ottenuti a Barcellona e al Baryshnikov Arts Center di New York, prende il via dal Teatro Cucinelli di Solomeo, Perugia, per la stagione del Teatro Stabile dell’Umbria, la breve tournée italiana di Isabella Rossellini con il suo “Link Link Circus”, per la co-regia di Guido Torlonia. Sabato 2 marzo alle ore 21 e domenica 3 marzo alle ore 17 i due appuntamenti nel teatro umbro dove in questi giorni l’attrice, arrivata ieri a Solomeo, sta allestendo la versione in italiano dello spettacolo, dopo quelle in inglese e francese. Poi lo spettacolo sarà al Teatro Verdi di Pordenone il 6 e 7 marzo e al Funaro di Pistoia il 9 e 10 marzo. Link Link Circus, come ha spiegato oggi la stessa Rossellini durante un incontro con la stampa (foto sotto), è un originalissimo one-woman show che prende ispirazione dal regno animale. Sul palcoscenico anche il piccolo Pan, cane ammaestrato, che interpreta la parte di varie specie trasformando lo spettacolo in un piccolo circo (foto in alto).

Isabella Rossellini a Solomeo/ANSA Danilo Nardoni

ROSSELLINI: “MI SONO AVVICINATA AL MONDO DEGLI ANIMALI, ANCHE STUDIANDO ETOLOGIA”

Icona di stile e di bellezza, figlia d’arte, Rossellini – nello spettacolo in veste di scatenata e istrionica performer – dà vita ad una inedita prova da solista. “Sto riflettendo molto con i miei ultimi lavori sul fatto che c’è una continuità fisica, magari più accettata, ma anche cognitiva, per lo più rifiutata, tra noi e gli animali” ha detto l’attrice, che inoltre ha spiegato il percorso che l’ha portata ad avvicinarsi alla vita degli animali: “Mi sono sempre piaciuti fin da piccola ed ora continuo ad interessarmene da adulta. Da 45 anni vivo in America ma negli ultimi 12 anni vivo in campagna in una fattoria, tra animali e prodotti di nostra produzione che portiamo ai mercatini”. “Sono stata modella e attrice – ha proseguito – e negli ultimi dieci anni, avendo avuto più tempo, sono tornata all’università interessandomi di scienza dell’etologia”.

LINK LINK CIRCUS E’ CORREDATO DA CORTOMETRAGGI COMICI, FILMATI, FOTO E DISEGNI

Questa sua passione è stata così trasportata – ha raccontato – all’interno di corti cinematografici sulla vita degli animali prodotti da Sundance Channel e Arte TV: in tutto 40 quelli scritti, diretti e interpretati dall’attrice e da questi ha tratto il primo monologo tre anni fa dal titolo ‘Bestiario d’amore’ portato in scena anche al Festival dei Due Mondi di Spoleto (e visibile su Netflix). “Il mio lavoro come scrittrice – ha detto l’artista – tende ad essere un lavoro comico e ancora una volta riguarda il comportamento degli animali. E’ importante che la mia arte sia al tempo stesso di intrattenimento e di informazione scientifica”. “Link Link Circus – ha poi sottolineato Rossellini – è quindi il secondo monologo, nello stile simile al primo. È corredato dai miei cortometraggi comici, filmati amatoriali, foto e naturalmente dai miei disegni e scritto sempre con un linguaggio semplice e divertente”. Lo spettacolo dura un’ora e dieci senza intervallo. (sopra, il trailer dello spettacolo di New York, di cui avevamo scritto qui)

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  • Dario |

    La prossima volta sottolineo maggiormente il virgolettato.
    Comunque grazie del commento anche se non commenti il commento
    Ps: sono vegetariano

  • Dario |

    Mangiare un uovo non significa necessariamente essere specista. Sono le estremizzazioni che distruggono le idee migliori prova ne sia che quando si vuol “demolire” i vegetariani i media scrivono sopratutto dei “crimini” vegani tralasciando e silenziando l’avanzata vegetariana

  • Guido |

    La signora Isabella, non dice se tira il collo alle sue..galline, ma certamente afferma che commercializza i prodotti degli animali. Quindi, la signora non è animalista, è specista

  • Maria Pia |

    Scusa, Dario. Ti spiego l’equivoco.
    Prima di tutto non ho notato che la frase è virgolettata e ho letto l’articolo qui sopra solo dopo aver inviato il mio commento al tuo. Ho pensato che tu fossi in America da 45 anni e, poiché dai tuoi commenti si intuisce che sei vegano, che vivessi in una fattoria nel lontano ovest e che vendessi i tuoi ortaggi e quant’altro nei mercatini americani. Per un attimo ti ho invidiato, poi ho letto l’articolo e ho assunto di nuovo un “colorito normale”. C’è da dire che la Toscana non ha niente da invidiare al far west. Anzi sono gli americani ad invidiarcela…

  • Maria Pia |

    …ed io che credevo che Dario soffrisse d’insonnia: quasi tutti i suoi commenti arrivati prima dell’alba mentre c’è di mezzo il fuso orario!

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