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This photo taken on June 19, 2018 shows bees on honey frames in Ploerdut, western France.
Thomas and Claire, French beekeepers in Brittany, are being forced to reduce to ashes "90 percent of their hives and a year of production". Helpless, they call for a collective awareness about the dangers of bee-harming pesticides. / AFP PHOTO / Fred TANNEAU

L’Intelligenza Artificiale aiuta le api nella lotta contro gli acari

L’intelligenza Artificiale corre in aiuto delle api, messe a rischio da una serie di minacce, come il parassita noto come “il distruttore”, cioè l’acaro varroa (nome scientifico Varroa destructor), che le attacca negli alveari e le uccide. Il sistema basato sull’Intelligenza Artificiale e messo a punto dagli studenti del Politecnico Federale di Losanna (Epfl), guidati dall’ingegnere Jean-Philippe Thiran, individua i parassiti appena attaccano gli alveari, permettendo agli apicoltori di intervenire in tempo con i trattamenti utili a sconfiggerli. Attualmente gli apicoltori cercano i primi segni delle infestazioni individuando gli acari che cadono su una tavola di legno posta sotto gli alveari.

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GLI ACARI VARROA SONO LUNGHI MENO DI UN MILLIMETRO, FACILE CONFONDERLI

Ma questa tecnica non è molto accurata, perché i parassiti sono molto piccoli, misurano appena un millimetro, e possono essere confusi con rifiuti e altro materiale. Il procedimento richiede anche molto tempo, soprattutto se un apicoltore ha molti alveari. Per risolvere questo problema gli studenti hanno ideato un sistema, costituito da un’app collegata a una piattaforma web, che utilizza l’intelligenza artificiale per individuare rapidamente gli acari presenti sulle tavole di legno. In pratica l’apicoltore fotografa la tavola di legno, la carica sulla piattaforma web e l’intelligenza artificiale analizza le immagini per identificare in pochi secondi i parassiti.

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IL SISTEMA AI E’ STATO ADDESTRATO TRAMITE MIGLIAIA DI IMMAGINI DI ACARI

Per permette al sistema di riconoscere rapidamente gli acari, gli studenti l’hanno addestrato su migliaia di immagini. “Il primo passo è stato creare un database di foto di acari Varroa, in modo che il sistema potesse riconoscere i parassiti senza commettere errori”, ha detto Maxime Bohnenblust, uno studente coinvolto nel progetto. Successivamente l’AI è stata addestrata anche sulle foto degli alveari inviate dagli apicoltori.