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pesca

Allarme Wwf: il 60% dello stock ittico è sfruttato al massimo

In occasione del World Food Day, celebrato nei giorni scorsi, il Wwf ha puntato i riflettori sugli oceani, ambienti tra i più sfruttati del pianeta: il 33% degli stock ittici mondiali monitorati è sfruttato in eccesso e più del 60% è sfruttato al massimo delle loro capacità, miliardi di persone nel mondo consumano pesce, cosìcché il drammatico impatto della pesca insostenibile mette a rischio non solo gli stock ittici, ma anche il sostentamento delle popolazioni. Una situazione peggiorata anche dagli effetti del cambiamento climatico globale sui mari del mondo che aggiunge problemi quali acidificazione, riscaldamento delle acque, aumento del livello del mare, effetti che si stanno manifestando soprattutto nell’emisfero sud del pianeta. Il Wwf ha lanciato l’allarme attraverso una nuova campagna di comunicazione paneuropea e multimediale con lo slogan “Questa specie presto sparirà (anche il pesce)”, che mira a diffondere semplici consigli per un consumo responsabile di pesce, tramite la sua guida on line – pescesostenibile.wwf.it. (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

  • Dario |

    Carl: ce lo meritiamo, eccome se ce lo meritiamo! Ribadisco, nella visione globale, che é la demografia il vero tallone d’achille della specie umana. Non ne parla nessuno se non i demografi che ogni tanto lanciano l’allarme non ripreso da nessuno tantomeno dai media occupati come sono nello scrivere del calo delle nascite senza preoccuparsi di cosa avviene oltre confine. Vabeh, che vi devo dì, speriamo che almeno un topolino ci sopravviva

  • carl |

    Escludendo gli “indifferenti” e gli “sprovveduti”, sappiamo, o diciamo che molti sanno (o intuiscono) quello che si dovrebbe fare ad ogni livello della piramide sociale, e cioè dalla sua base fino alla cuspide.. Ma nessuno lo sta facendo (e probabilmente non lo farà) ragion per cui dobbiamo aspettarci che la natura (inflessibile ed insobornabile) presenti il conto…
    Certuni pronosticano che lo pagheranno le generazioni che seguiranno.. Ma il fatto (possibile) è che sia la storia umana che i fenomeni naturali potrebbero accelerare i tempi.. Sicchè potremmo trovarci a dover pagare il conto (cash/sull’unghia) anche noi adulti ed anziani.
    Non ce lo meriteremmo…? Sarebbe ingiusto…?

  • Dario |

    Che scempio. È la demografia il nostro problema maggiore e irrisolvibile, a meno che la “terra” non vi ponga rimedio.

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