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TOPSHOT - Swiss farmer farmer Armin Capaul poses with his cows ahead of the nationwide vote on his initiative on cow horns, on October 16, 2018 above Perrefitte, northern Switzerland. - Capaul launched and collected more that 100,000 signatures for an initiative to offer monetary assistance to owners who don't dehorn their livestock. Swiss citizen will vote on the issue on November 25, 2018. (Photo by Fabrice COFFRINI / AFP)

Vacche con le corna, sì o no? La Svizzera va al voto

AGGIORNAMENTO DEL 25 NOVEMBRE 2018 – GLI SVIZZERI DICONO NO ALLE VACCHE CON LE CORNA

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AGGIORNAMENTO DEL 24 NOVEMBRE 2018 IN CODA – I SONDAGGI FAVOREVOLI ALLE VACCHE

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POST ORIGINALE

Chi avrebbe mai detto che il 90% delle vacche svizzere fosse senza corna? E invece è così: gli allevatori rimuovono le corna a mucche e capre perchè in questo modo occorre meno spazio per gli stalli e sono scongiurati gli incidenti, sia tra animali che con gli addetti. Ma c’è un contadino del bernese, Armin Capaul, che si è intestardito e ha raccolto più di 100mila firme per proporre di votare sull’opportunità di offrire un incentivo economico ai proprietari che non “decornano” il bestiame. Secondo l’intraprendente montanaro, che con la famiglia gestisce una piccola azienda agricola, il processo di rimozione delle corna è doloroso per gli animali, che subiscono l’amputazione e la cauterizzazione del moncone, e condiziona il loro comportamento sociale per tutta la vita. Inizialmente Capaul ha scritto alle autorità, chiedendo nel 2010 di sostenere con un franco svizzero a vacca e 20 centesimi a capra al giorno gli allevatori contrari alle amputazioni, e solo dopo essersi scornato con la burocrazia e la politica ha deciso, nel 2014, di lanciare la petizione “Per la dignità degli animali da reddito agricoli (Iniziativa per vacche con le corna)”. La proposta ha avuto successo e il voto è fissato in Svizzera il prossimo 25 novembre. Contro di lui si muovono gli interessi delle grandi organizzazioni, come l’Unione svizzera dei contadini, che peraltro si dicono interessate al benessere degli animali. A sostenerlo, invece, la Protezione animali svizzera, altre piccole associazioni ma soprattutto privati cittadini. Capaul ha impegnato molto tempo e denaro personale in questa battaglia e la moglie è stata a un passo dal lasciarlo. Ma quanti matrimoni vanno in crisi per questioni di corna? (foto Fabrice Coffrini/Afp)

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AGGIORNAMENTO DEL 24 NOVEMBRE 2018 – I SONDAGGI FAVOREVOLI ALLE VACCHE

Il governo raccomanda di bocciare la proposta del piccolo allevatore ma stando ai sondaggi Armin Capanul potrebbe riportare una vittoria: il 49% degli elettori sarebbe infatti favorevole all’iniziativa, mentre il 46% si dichiara contrario e il 5% è incerto.

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  • ROBERTO CAPOTOSTI |

    Io pure sono per la Natura, salvo pericoli o noie notevoli. Quando hiking, anche 20 kms sto attento a non calpestare insetti, ma se un tafano mi punge lo uccido anche perché altrimenti mi segue per decine di metri. Sono quasi vegetariano e certo non leverei le corna alle mucche. Nei Monti Lucretili dove finora sono andato più spesso tutte le mucche hanno le corna. Però quest’argomentazione da l’idea di razzismo verso l’uomo. Perché dei bambini maschi a cui tagliano sempre i capelli nessuno ne parla

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