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Lav e Aidaa denunciano un Consigliere regionale Veneto

“Il prossimo che troverete in foto sarà uno della Lav…”. Le parole scritte sul web dal Consigliere regionale veneto Stefano Valdegamberi hanno prodotto almeno un paio di denunce nei confronti del politico veronese. Le ha scritte su Facebook a commento di un post che aveva ripreso la foto, diffusa dalla Lav la scorsa settimana, di un lupo sanguinante (nelle foto sopra), riverso ucciso in un bosco della Lessinia in provincia di Verona, proprio la zona di elezione di Valdegamberi che è del Gruppo misto eletto nella lista Zaia. La Lav ha immediatamente denunciato il Consigliere regionale e lo stesso ha fatto Aidaa. Solidali anche altre associazione animaliste.

LAV SI ASPETTA UN PRESA DI POSIZIONE DI ZAIA

“L’uscita ci è stata segnalata da alcune persone indignate dall’affermazione del Valdegamberi e non a caso diffusa dopo la nostra ennesima battaglia per non far uccidere almeno i lupi con il via libera alla caccia anche nel Veneto – dichiara Gianluca Felicetti, presidente della Lav -. Proprio in quella Regione abbiamo tante e attive sedi locali, opera il nostro responsabile nazionale dell’area animali selvatici, Massimo Vitturi. La Lav opera da sempre alla luce del sole e con azioni democratiche, non violente, è una riconosciuta Onlus ed Ente Morale e, quindi ci aspettiamo, oltre a una rapida indagine delle forze di polizia, anche una decisa presa di posizione del Presidente della Giunta Luca Zaia e del Presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti”.

LA DIFESA DEL CONSIGLIERE VENETO VALDEGAMBERI

“Chi mi conosce – replica Valdegamberi in una nota – sa benissimo che uso spesso l’ironia e i paradossi per suscitare delle riflessioni, non certo per minacciare o istigare alla violenza. Non sono un cacciatore, non ho porto d’armi, non faccio parte di alcuna ‘associazione a delinquere tra montanari’, né ho mai minacciato o usato violenza contro qualcuno, come loro lasciano intendere. Semmai la violenza è istigata proprio dalle associazioni come la Lav, che non manca di imporre una posizione di un ambientalismo ideologico e privo di buon senso ed equilibrio che, come evidenziato in un mio comunicato di quei giorni, porta a esasperare la gente che vive e lavora in montagna e diventa la vera causa di azioni, pur sempre biasimevoli – conclude – come quella dell’uccisione del lupo”.

DENUNCIA DI AIDAA E SOSTEGNO DI ENPA E ANIMALISTI ITALIANI

Una denuncia penale per il reato di istigazione a delinquere a Valdegamberi è stata inviata anche da Aidaa alla Procura della repubblica di Venezia. “Si tratta di un messaggio violento specialmente se a scrivere parole simili è un consigliere regionale” dice Aidaa. “Lo abbiamo denunciato perché questo messaggio non è un paradosso ma un vero e proprio invito a sparare agli attivisti animalisti”. Solidarietà anche dall’Enpa, che “ribadisce l’importanza e l’opportunità di utilizzare toni che siano sempre consoni al massimo livello di civiltà e al rispetto dell’altro” e da Animalisti Italiani Onlus: “Esprimiamo vicinanza alla Lega Anti Vivisezione e al suo presidente Felicetti per la grave minaccia ricevuta che costituisce un reato penale”.

  • Trigo |

    Allora lo dica chiaramente e a gran voce, il consigliere, che questa che lui definisce “gente” sono dei delinquenti (questo è il solo e unico termine) e che quello che lui chiama “azione biasimevole” e un reato grave e ignobile. Se ci sono delinquenti che compiono reati ignobili sono loro che devono essere trovati e puniti duramente… invece la soluzione dei creativi come sto consigliere è quella che anzichè punire i delinquenti bisogna ammazzare le vittime (i lupi)!

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