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Addio a mucche e maiali, nelle nuove fattorie è boom di asini

Nella vecchia fattoria insieme allo zio Tobia ce n’erano pochini ma oggi che la fattoria si è fortemente rinnovata è boom di asini. I simpatici animali dalle lunghe orecchie sono quintuplicati nel nostro paese, arrivando a quota 62 mila e facendo segnare un +377% negli ultimi dieci anni. Calano invece di 1,7 milioni di capi mucche, maiali, pecore e capre. A fotografare la stalla del XXI secolo è Coldiretti, che inaugura a Roma il Villaggio contadino al Circo Massimo: oltre 10 mila agricoltori, allevatori e pastori arrivati da tutta Italia, che fino a domenica faranno scoprire al pubblico cibi, piante e animali salvati dall’estinzione. Sono 311 i prodotti e le razze animali censiti e salvati dalla Coldiretti. Un patrimonio che il ministero delle Politiche agricole è pronto a sostenere in Europa, orientando gli strumenti a disposizione, ma anche in Italia con atti legislativi ad hoc. La riscoperta degli asini in campagna, spiega la Coldiretti, si deve alle qualità del latte, considerato ormai un super food, ma anche un ottimo alleato per la cura della pelle. Animali che vantano anche una funzione curativa per i disabili con la pet-therapy e che vengono utilizzati in varie forme di turismo. Molte le razze locali salvate in questi ultimi anni, come l’asinello albino dell’Asinara con il manto candido e gli occhi rosa celesti, l’asino dell’Amiata usato nella riabilitazione dei disabili, il Martina Franca, gigante prezioso per il suo latte, ma anche il Sardo, il Romagnolo e il Pantesco di Pantelleria. (nelle foto di Riccardo Antimiani/Ansa, sotto il vicepremier Matteo Salvini e Roberto Moncalvo, presidente Coldiretti; sopra, due asinelli albini con Moncalvo)

 

Matteo Salvini, vice premier e ministro dell'Interno, insieme a Roberto Mocalvo, presidente della Coldiretti, in posa accanto a un asino durante la sua visita al Villaggio della Coldiretti allestito al Circo Massimo, Roma, 5 ottobre 2018. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

 

 

  • Guido Minciotti |

    Il consumo di carne d’asino è già diffuso in Piemonte e Veneto. Grazie di leggere 24zampe, saluti gm

  • francesca valensise |

    Speriamo non diventino a breve cibo trendy..

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