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Un apiario sul tetto della fabbrichetta: arriva a Milano il miele delle api urbane

Sì alle api in città e, perchè no, anche sui tetti delle aziende. Un progetto chiamato “Biodiversità sul tetto dell’ufficio” viene presentato a fine settembre alla Triennale di Milano, con il duplice scopo di promuovere l’allevamento delle api urbane per produrre ottimo miele e preservare questi preziosi insetti dall’estinzione. L’idea è di Apicolturaurbana.it, portale italiano nato nel 2005 che offre tutto quello che serve per avviare una piccola produzione di miele in un centro urbano e fornisce supporto, tutorial, video e articoli di approfondimento per imparare come si fa. La presentazione a Green City Milano domenica 24 settembre presso il giardino della Triennale, dove sarà possibile degustare (anche il 22 e il 23) il nettare delle api urbane di Berlino, Montréal, New York, Parigi, Seul ma anche Milano, Roma e Torino. Il nuovo servizio “Biodiversità sul tetto dell’ufficio” è pensato per tutte le aziende della città di Milano e dintorni (ma poi anche per le principali città italiane) che vorranno ospitare un piccolo apiario sul tetto. Un pacchetto completo che comprende l’installazione dell’apiario, l’assistenza quotidiana di un apicoltore professionista e l’opportunità di visitare le api con i colleghi d’ufficio, laboratori di smielatura e raccolta del miele per l’azienda che ospita gli insetti. “Fare apicoltura in città è possibile – spiegano gli ideatori – e vuol dire proteggere le api che, come tutti sanno, stanno scomparendo. La città, so che può sembrare strano ma, per le api è un ambiente protetto, al riparo da pesticidi, concianti ed erbicidi che ormai vengono utilizzati in modo massiccio nelle campagne causando la morte di questi preziosi insetti impollinatori”. Domenica 24 è l’ultima domenica in cui è possibile visitare le arnie del progetto Honey Factory installate in Triennale e, per l’occasione, saranno presenti i ricercatori dell’Università di Milano che lavorano ad un progetto di biomonitoraggio dell’aria cittadina attraverso le api. Altre info anche qui.

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