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Animal rights protesters shout slogans after breaking mock banderillas containing red powder, which covered them during a demonstration for the abolition of bull runs and bullfights a day before the start of the famous running of the bulls San Fermin festival in Pamplona, northern Spain, July 5, 2017. REUTERS/Eloy Alonso TEMPLATE OUT

Al via il festival di San Firmin a Pamplona: domani, tra le proteste, la prima corsa con i tori

AGGIORNAMENTO DEL 7 LUGLIO 2017 – ATTIVISTI PETA FERMANO LA CORRIDA DI PAMPLONA

Animal activists invade a bullring, with man centre left displaying the legend "Just run" written on his back, attempting to intervene in the killing of a bull at this year's San Fermin festival and seeming to comfort the fatally wounded bull, in Pamplona, Spain, Thursday July 6, 2017. According to PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) their protest aims to raise awareness about what they say is the "cruel and barbaric" way the animals are killed. (PETA/Vegan Strike Group via AP)

Un paio di attivisti di Peta hanno invaso oggi a Pamplona l’arena durante una corrida, con scritto sul corpo “Basta corrida” e interrompendo l’uccisione di un toro, tentando di confortarlo. L’associazione animalista internazionale People for the Ethical Treatment of Animals ha fatto sapere che la protesta era diretta contro le modalità “barbare e crudeli” con le quali i tori sono uccisi nell’arena del festival di San Fermin in corso a Pamplona, in Spagna. (foto Ap/PETA/Vegan Strike Group).

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POST ORIGINALE DEL  6 LUGLIO 2017

Con l’ormai famoso botto del “chupinazo” sparato dal balcone del Ayuntamento di Pamplona scatta oggi l’edizione 2017 dei San Fermines, la “fiesta” dei tori resa celebre in tutto il pianeta da Ernest Hemingway e tanto contestata dagli animalisti. Domani mattina ci sarà il primo encierro, la corsa con i tori nelle viuzze strette della città vecchia. Circa 800 metri che i tori dell’allevamento di Cegaga Gago, “temuti e pericolosi” secondo El Pais, giunti da Cadice, dovrebbero percorre in meno di 4 minuti fra una folla di mozos vestiti di bianco che si cimenteranno in una prova di coraggio sfidando le corna degli animali. E’ “un vaccino contro la paura” ha spiegato Antonio Purroy, docente dell’Università di Navarra. Circa 16mila persone correranno con i tori nei nove giorni della fiesta di San Fermin, il patrono di Pamplona. Come ogni anno ci saranno feriti per cornate, più o meno gravi, e molti contusi. La speranza è che non ci siano incidenti mortali. Alle corse dei tori in mezzo ai corredores vestiti di bianco con il fazzoletto rosso al collo, e alle successive corride serali si prevede assistano fino al 14 luglio circa un milione di persone, cinque volte la popolazione di Pamplona, in un clima di fiesta permanente fra litri di vino, danze e cariche di adrenalina. I Sanfermines aprono anche quest’anno la stagione della “guerra della corrida” fra animalisti e difensori della tauromachia. Gli anti-taurini di animaNaturales.org hanno manifestato già nei giorni scorsi (ne abbiamo scritto qui su 24zampe), mentre ieri un centinaio di attivisti dell’associazione internazionale Peta erano in Plaza del Ayuntameto di Pamplona coperti di polvere color sangue, per denunciare “l’inferno” imposto ai tori ed esigere che in Spagna sia abolita la corrida. (nelle foto Reuters/Eloy Alonso)

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  • Alice |

    Mi viene da commentare l’articolo con: Al via il festival del sadismo e dell’incivilità, uno dei peggiori esempi di crudeltà perpretata dalle bestie verso gli animali…

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