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Gli animali dello zoo di Buenos Aires, mai trasferiti: “Un’Arca di Noè pronta al naufragio”

Si scrive Ecoparque ma si pronuncia ancora zoo. La struttura di Buenos aires, in dismissione da luglio scorso, quando il sindaco della città ha promesso che i 1.500 animali sarebbero stati trasferiti, è sempre lì, con gli “ospiti” dentro. Lo zoo Palermo, così si chiamava, ha chiuso perchè era diventato un luogo non più adatto agli animali, il cui benessere non poteva più essere garantito nel centro di una città caotica e inquinata. Ne avevamo scritto qui sul Sole 24 Ore. Ma per gli animali “è andata di male in peggio – dice Claudio Bertonatti, ex direttore dello zoo argentino -, sembra un’Arca di Noè pronta a naufragare”. “Gli spazi  non sono state modificati e, ovviamente, gli animali soffrono – spiega Juan Carlos Sassaroli, un ex veterinario -: vorremmo che lo zoo fosse uno strumento di conservazione, non un parco per far passeggiare i cani”. Inattuato il progetto del luglio scorso di trasferire la maggior parte degli animali in santuari in Argentina e all’estero, ieri è stato annunciato un nuovo masterplan, che ancora non specifica come e quando lo faranno. Questo di Buenos Aires è anche lo zoo di Sandra, l’orangutan nota in tutto il mondo perchè una corte le ha riconosciuto alcuni diritti legali degli esseri umani. Ne abbiamo parlato qui su 24zampe. Sandra è ancora qui, anche se non è più in mostra per i visitatori. (nelle foto Ap/Natacha Pisarenko, sopra Sandra e sotto le giraffe Shaki, Ciro e Buddy)

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