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A caccia di “alieni” nel centro di Roma: centinaia di animali e piante invasive

A caccia di alieni nel centro di Roma. Gli esperti di Ispra, Legambiente e Regione Lazio hanno ignorato la “bestia” di Donald Trump e i cortei di fuoristrada dei servizi segreti Usa che hanno attraversato la Capitale per concentrarsi sulle specie animali e vegetali “aliene e invasive” a Villa Pamphili. Roma e la sua provincia sono una delle aree più invase dalle specie aliene animali e vegetali dell’intero territorio nazionale: avvistati parrocchetti monaco e parrocchetti dal collare, piante aliene anche non invasive, gli effetti dell’impatto del punteruolo rosso sulle palme storiche e la diffusione dell’Ailanto. Anche in acqua, stessa storia. Nel laghetto Belvedere e lungo il canale nuotano indisturbati esemplari di persico sole e carpa erbivora e si riproducono le tartarughe acquatiche (nella foto sopra, due tartarughe guance rosse).

ANIMALI E VEGETALI ALIENI A ROMA

Le specie vegetali spontanee rilevate nell’area urbana di Roma sono ben 1.649, tra le quali quelle che possono essere considerate specie aliene sono 243, pari al 14,7% delle specie totali. Per quanto riguarda le specie animali, non esiste un dato di sintesi relativo all’area urbana di Roma, ma la provincia di Roma è quella con il maggior numero di specie di fauna aliena con 203 specie, pari al 87,5% delle 232 specie aliene rilevate in tutta la regione. “La diffusione di specie aliene invasive e i cambiamenti climatici non sono necessariamente parte della stessa equazione – ha dichiarato la presidente di Legambiente Rossella Muroni – ma certo la presenza di specie esotiche originarie di luoghi lontani e spesso più caldi dovrebbe farci riflettere su quanto il clima sia effettivamente cambiato per permettere a pochi esemplari rilasciati, volontariamente o meno, in natura, di colonizzare il nostro Paese minacciandone l’enorme patrimonio di biodiversità”.

LE SPECIE ALIENE OCCASIONALI

Per l’area urbana di Roma sono oltre 100 le specie aliene occasionali, cioè di cui è stata segnalata la presenza a seguito del ritrovamento spesso di un singolo esemplare, probabilmente mantenuto in cattività e sfuggito o volontariamente rilasciato. Si tratta quasi esclusivamente di uccelli e rettili, molto comuni come animali d’affezione, tra cui si segnalano specie come pitone, serpente a sonagli, testuggine azzannatrice. La diffusione di alieni invasivi è in forte crescita ovunque e se in Europa il numero di specie aliene negli ultimi trent’anni è cresciuto del 76%, in Italia è aumentato addirittura del 96%. Attualmente, nel nostro Paese le specie aliene sono più di 3mila, di cui oltre il 15% invasive. Di conseguenza, la stima dei costi sociali ed economici di questo fenomeno supera i 12 miliardi di Euro ogni anno nella sola Unione Europea.