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Anche la Boldrini adotta due agnellini salvati dalla Pasqua: “No a sofferenze” – Reazioni

AGGIORNAMENTO IN CODA DEL 13 APRILE 2017 – ASSOCARNI: POLITICI NON CONOSCONO ZOOTECNIA

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AGGIORNAMENTO IN CODA – BOLDRINI: BERLUSCONI HA FATTO IL “CASTING”, MIEI AGNELLI VERACI

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AGGIORNAMENTO IN CODA – RENZI: A PASQUA MANGERO’ L’AGNELLO

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POST ORIGINALE

Le ha “battezzate” Gaia e Gioia: sono le due pecorelle di due mesi che la presidente della Camera Laura Boldrini ha “adottato a distanza” ricevendo a Montecitorio le due bestiole, “scortate” da due volontarie dell’Enpa, con tanto di pettorina blu, e dalla presidente dell’Ente protezione animali Carla Rocchi. Dopo Berlusconi, anche la presidenta Boldrini cede al fascino degli agnellini, segno che le tentazioni animaliste sotto Pasqua sono bipartisan. Accoccolate sul tappeto dell’anticamera della presidenza della Camera, guardate da commessi in divisa e guanti bianchi, le due pecorelle – che ovviamente belavano e che sono forse i primi animali vivi ad entrare “ufficialmente” a Montecitorio (mentre a Palazzo Madama il primo è stato il gatto Pietro, sempre portato dall’Enpa) – non si trasferiranno nella casa di Boldrini (“non ho un giardino e il mio gatto, Gigi, potrebbe risentirsi”, spiega) ma resteranno nella fattoria didattica dove sono nate e vivono. “Secondo me si candideranno in Parlamento”, dice scherzando Carla Rocchi mentre presenta le pecorelle “che si sono già adeguate al Palazzo” ad una entusiasta Boldrini, felice perché “sono state salvate dalla macellazione”. Nei giorni scorsi la Protezione animali ha lanciato una petizione contro il consumo di agnello, ne abbiamo scritto qui su 24zampe. “Io mi occuperò di quello che servirà loro, ed andrò a trovarle”, promette la presidente di Montecitorio, sostenendo che “adottare un agnellino significa salvargli la vita”. Specialmente alla vigilia di Pasqua: la festa che dai tempi di Mosè ogni anno segna una “strage” di ovini per la delizia delle tavole imbandite a festa. L’incontro a Montecitorio è stato occasione per fare il punto sulla campagna di sensibilizzazione dell’Enpa sul rispetto degli animali “che ha determinato un calo delle vendite degli agnelli”, sostiene orgogliosa Rocchi. “Far venire qui questi due agnellini – dice Boldrini – ha il senso di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto ad una campagna importante che mira a far capire agli italiani che gli animali vanno rispettati e non trattati con crudeltà”. Si attende la reazione dei macellai.

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AGGIORNAMENTO DELLE 19.50 – RENZI: A PASQUA MANGERO’ L’AGNELLO

“È una tradizione famigliare a cui non vengo meno, non amo moltissimo l’agnello ma non sono d’accordo quando la politica strumentalizza le scelte personali, anche il pranzo di Pasqua. Coldiretti ha lanciato l’hashtag  ‘salva un pastore’ e la trovo un’ottima idea. Io mangio la carne, se qualcuno mi tocca la fiorentina mi arrabbio ma rispetto le scelte degli altri. Di animali in politica ce ne sono già tanti evitiamo altre querelle”. Così Matteo Renzi, a Otto e mezzo, sul video animalista di Silvio Berlusconi sugli agnelli di Pasqua. (Ansa)

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AGGIORNAMENTO DELLE 21.30 – BOLDRINI: BERLUSCONI HA FATTO IL “CASTING”, MIEI AGNELLI VERACI

“Berlusconi? Per i suoi agnellini ha fatto un casting. Le mie agnelline, Gaia e Gioia, sono veraci, venute dalla fattoria, da Civita Castellana. Quando sono entrate a Palazzo Montecitorio, devo dire con grande disinvoltura, senza farsi intimidire, si sentiva un certo olezzo e belavano nei corridoi. Renzi dice che a Pasqua mangerà l’agnello? Ognuno fa come vuole, siamo in democrazia. Non è che chi mangia la carne viene messo al bando”. Al TG Zero di Radio Capital Laura Boldrini, presidente della Camera, parla della scelta di adottare due agnelline per salvarle dalla macellazione. “Per quanto mi riguarda non mangio l’agnello da sempre: mia sorella era un’animalista convinta e non potevamo neanche nominare una cosa del genere. Adesso c’è un’altra sfida”, continua la Boldrini. “Mia figlia è diventata vegetariana, e attorno ai 18 anni ho visto che ha cominciato a fumare. Abbiamo fatto un patto: lei smetterà di fumare e io diventerò vegetariana. Lei ha smesso di fumare, ma io non sono ancora vegetariana: il mio impegno è di diventare vegetariana entro la fine della legislatura”. “Attenzione perché sugli agnelli in Rete gira l’adozione truffa: adotta la pecora vuol dire non salva la vita dalla macellazione ma prenota il cosciotto. In passato mi sono imbattuta in una di queste cose, sono rimasta inorridita. Andai da questo pastore, gli feci un pezzo incredibile”. (Ansa)

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AGGIORNAMENTO DEL 13 APRILE 2017 – ASSOCARNI: POLITICI NON CONOSCONO ZOOTECNIA

“Il problema centrale è uno scollamento della politica dai temi della zootecnia”. Così Francois Tomei, direttore Assocarni, sulle polemiche riguardanti gli agnelli sulle tavole di Pasqua. “I nostri politici mostrano di non conoscere il mondo agricolo e agroindustriale generando confusione – aggiunge Tomei – non stiamo parlando di animali maltrattati o di animali da compagnia. Più di tutto dispiace che questa cattiva conoscenza provenga proprio dai decisori che dovrebbero avere atteggiamenti decisamente più maturi, al di sopra delle mode”.  “Con esternazioni di questo tipo – conclude Tomei – che rischiano di minare il nostro tessuto produttivo, ancora una volta la politica dimostra di non possedere il quadro economico di questo Paese”.

  • Francesca |

    Bellissime iniziative. Mi fanno impressione quelli che si mangiano i cuccioli. Quindi grazie e auguri davvero di cuore a tutti coloro che non parteciperanno a questa crudele ed incivile mattanza, a chi darà loro voce, a Berlusconi e alla Boldrini per il loro bellissimo messaggio di amore e compassione verso questi innocenti.

  • Corrado |

    Premesso che non sono nè vegetariano nè vegano, Per ora limito al minimo il consumo di prodotti di origine animale, scegliendoli possibilmente bio (e mai mangiato cuccioli). Ma se e quando deciderò di optare per una dieta veg questo cambiamento non sarà mica grazie agli animalisti ma dall’atteggiamento di taluni rappresentanti della industrie di carne. Saltano fuori quando l’OMS giustamente ci informa sul pericolo cancerogeno dell’eccessivo consumo di carni rosse, quando gli animalisti fanno democraticamente le loro proteste, quando un politico compie un bel gesto. E bastaaa. Ogni giorno “quintali” di materiale pubblicitario su carne e derivati… E poi qualcuno ha pure il “coraggio” di dire che sono gli “animalisti” gli intolleranti, gli estremisti. Ma dov’è la democrazia?

  • Barbara |

    Bravi a tutti coloro che lanciano un messaggio di sensibilizzazione, di compassione e di empatia verso gli animali. Loro non possono difndersi come invece fanno ad esempio quelli di Assocarni…………….Ma io dico, ognuno, chiunque sia, personaggio pubblico o meno, non ha forse il sacrosanto diritto di fare con il suo tempo e i suoi soldi quello che meglio crede?!? Poi certi individui, qui sotto….con le loro argomentazioni ignoranti e bifolche si commentano da soli. Penosi. Il cibo anche per la sottoscritta è un piacere ma leggendo tra le righe si comprende che per taluni sembra l’unica ragione di vita. Cercate qualcuno di bravo che vi aiuti….

  • arthemis |

    attendo la stessa passione per la salvaguardia delle pantegane..

  • Massimo |

    Salvo anch’io gli agnelli. Mangiandoli. La pecora, senza il pastore si estingue e il pastore non è un filantropo alla Boldrini che vive coi soldi pubblici. Alleva, munge e macella per vivere. Adottiamo un pastore tutto l’anno ed avremo greggi numerosi per l’Italia.Max

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