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Usa, arriva la carne sintetica di pollo e di anatra, dubbi da allevatori e nutrizionisti

Dopo il primo hamburger da carne “in provetta” del 2013, adesso è la volta delle carni sintetiche di pollo e di anatra. Ottenute da cellule coltivate in laboratorio, le presenta l’azienda americana Memphis Meats. Il risultato è riportato sul sito di Science che racconta anche le conseguenze legali. Non è ancora chiaro infatti come verrà regolamentato questo settore emergente e non si conosce ancora quali saranno le istituzioni che si occuperanno di sorvegliare la sicurezza questi prodotti. Per produrre le carni sintetiche di pollo e anatra, l’azienda californiana ha prelevato le cellule staminali dal muscolo degli animali e le ha coltivate su impalcature speciali fino a formare filamenti di tessuto sufficiente, almeno 20mila filamenti, per fare una polpetta o un hamburger. ”Il nostro obiettivo è produrre carne in un modo migliore, che sia più sostenibile per l’ambiente e credo che questo sia un importante salto tecnologico per l’umanità” ha rilevato Uma Valeti, co-fondatore di Memphis Meats, che spera di arrivare tra circa 5 anni sugli scaffali dei supermercati. (nella foto sopra, un classico piatto Made in Usa rivisitato: il pollo sintetico fritto)

PERPLESSI GLI ALLEVATORI

Grandi perplessità degli allevatori. Per Coldiretti, il 97% degli italiani (dati Ipr marketing) è contrario all’uso di tecniche innaturali nella produzione di carne, dalla clonazione alla sintesi in laboratorio. Confagricoltura, da sempre “aperta alla ricerca e all’innovazione”, in questo caso non vede proprio la necessità di produrre carne di pollo e di anatra sintetica: “Abbiamo sufficiente produzione e di ottima qualità e sempre maggiore attenzione alla sostenibilità”. La carne bianca ottenuta da cellule di laboratorio negli Usa “avrebbe un impatto disastroso per la filiera italiana – commenta un associato Cia – e per l’agricoltura in genere visto che l’animale viene allevato col mais”. Sostiene la produzione naturale di pollo la Amadori, che ribadisce l’impegno a favore del miglioramento continuo della filiera Made in Italy, mentre Unitalia, associazione che rappresenta le aziende avicole italiane, ricorda che “i nostri polli hanno tutti le piume”, che “non ci sono sperimentazioni di questo tipo” e che “qui si prosegue a produrre secondo i metodi tradizionali di allevamento”.

DUBBI DAI NUTRIZIONISTI

Magari non comporterà dei seri rischi per la salute nell’immediato, ma certamente non sono ad oggi noti gli effetti che un consumo  prolungato del prodotto potrebbe avere sull’uomo. L’annuncio della messa a punto, per la prima volta, di carne sintetica di pollo e di anatra da parte di un’azienda statunitense suscita non poche perplessità tra i nutrizionisti: in ogni caso, avvertono, tali prodotti di laboratorio, pur se controllati e molto simili a quelli ‘naturali’ per valori nutrizionali, possono comunque risultare carenti per alcune sostanze fondamentali. E’ il caso del ferro, garantito dall’emoglobina presente nella carne dell’animale macellato, o di alcune vitamine o sali minerali, molecole che magari richiedono condizioni non riproducibili in laboratorio. D’altro canto, dal punto di vista scientifico si tratta di un passo importante, soprattutto in vista di una crescita esponenziale della popolazione, avere a disposizione una tecnologia che consenta la produzione in laboratorio di cibi proteici.

UN FUTURO DI CIBI SINTETICI

Le carni di pollo e anatra ottenute negli Usa sono gli ultimi alimenti del settore emergente dell’agricoltura cellulare, che utilizza le biotecnologie invece degli animali per produrre il cibo. Ma la lista contiene già hamburger, bistecca, fino a latte e bianco d’uovo. Se il primo hamburger da carni in provetta è stato servito a Londra nell’agosto del 2013 (senza però entusiasmare gli esperti di gastronomia), meno di un anno dopo è arrivato il progetto olandese per produrre bistecche in serie in laboratorio: anche in questo caso il punto di partenza sono le fiale con le cellule staminali prelevate da muscoli di bovini. Il progetto prevede che le cellule vengano coltivate all’interno di due diversi tipi di bioreattori e poi pressate fino ad ottenere una sorta di “torta”, da affettare o macinare per trasformarla in polpette. Anche l’azienda californiana Memphis Meats, che ha ottenuto carni di pollo e anatra, nel 2016 aveva ottenuto carne di manzo e l’aveva servita in polpette. Sempre in California, l’azienda Perfect Day sta invece lavorando alla produzione di latte da lieviti modificati geneticamente e lo ha chiamato latte reinventato, per fare il formaggio senza gli animali. Grazie ai lieviti ogm, invece, altre aziende vogliono creare gli albumi delle uova.

  • anna rita marzi |

    Dal punto di vista etico, approvo, dal punto di vista salutare: parola ai medici.

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