Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
d4f5c166debe40a17119635cc5aff90e

Piano Lupo, tutto rinviato al 23 febbraio. Le associazioni animaliste: “Ora ascoltateci”

AGGIORNAMENTO DELLE 16.30 – IL RINVIO DEL PIANO LUPO ORA E’ UFFICIALE, RIESAME IL 23 FEBBRAIO

La Conferenza Stato Regioni ha deciso il rinvio del “Piano lupo”, così come chiesto dai presidenti delle Regioni italiane. Da parte del ministero dell’Ambiente – a quanto si è appreso – non ci sono state obiezioni. Il Piano dovrebbe tornare all’esame della Conferenza il prossimo 23 febbraio. “Ho chiesto, a nome delle Regioni, il rinvio del piano per la conservazione e gestione del lupo. Ringrazio Gian Luca Galletti per aver accettato. Ora correggere”, scrive Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, su Twitter commentando la decisione presa oggi. Soddisfazione delle associazioni Lav, Lac, Lipu, Lndc, Enpa e Animalisti Italiani. “Ora chiediamo al Ministro Galletti di ascoltare finalmente i tecnici e gli esperti delle Associazioni, al fine di eliminare le sue previsioni di uccisione di lupi”, fanno sapere gli animalisti. “Solo con questa esplicita esclusione il Piano per la conservazione dei lupi, che prevede positivi principi di una politica di prevenzione, incontrerà il favore dell’opinione pubblica e potrà quindi essere approvato in tempi brevi”, conclude la nota. Sulla stessa linea il Wwf Italia: “E’ ora che si torni ad un confronto sereno e costruttivo con tutti i soggetti interessati per arrivare rapidamente all’approvazione di un Piano con azioni concrete ed efficaci che escluda gli abbattimenti legali”, dice la presidente Donatella Bianchi. Gli attivisti di EcoRadicali, che in 138 hanno iniziato uno sciopero della fame a favore del lupo, “ringraziano i cittadini che, sostenendo le varie mobilitazioni di questi giorni, hanno permesso di conseguire questo primo risultato”. I Verdi si dicono pronti a “trasformare le 190.000 firme raccolte” contro il Piano Lupo “in una petizione all’Unione europea per chiedere di intervenire nel caso il Governo italiano non desista dall’idea di abbattere i lupi, specie protetta dalla direttiva Habitat”. A spiegarlo è Rinaldo Sidoli, responsabile nazionale Verdi Tutela degli animali. “I lupi non sono ancora salvi, ma per il momento ha prevalso il buonsenso, grazie alle azioni di protesta che abbiamo messo in campo” ha commentato invece Michela Vittoria  Brambilla, presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente. “Spero che il rinvio della discussione politica sul piano di conservazione del Lupo serva a restituire la giusta serenità al dibattito”, ha detto il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, mentre Coldiretti si attende “dalle Regioni la stessa responsabilità nella difesa degli allevamenti e dei pastori e allevatori che con coraggio continuano a presidiare le montagne e a garantire la bellezza del paesaggio”. E ai cittadini chiede di sostenere il progetto “Ami i lupi, adotta un pastore”, finanziando la campagna di crowdfunding sul sito www.woopfood.com “per dare un aiuto con una formula nuova e diversa a chi porta avanti l’allevamento e la pastorizia vivendo e lavorando tutti i giorni in montagna e nelle zone collinari trovandosi, quindi, a dover convivere con la presenza sempre più massiccia del lupo”. Per Legambiente “il rinvio deciso oggi in Conferenza Stato Regioni non aiuta né tutela i lupi e ancor meno risponde alle difficoltà degli allevatori delle aree interne. Ma soprattutto non è stata stralciata l’unica azione ampiamente contestata: la deroga sugli abbattimenti. Per un’efficace tutela e conservazione di questa specie, è invece quanto mai urgente dare il via libera in tempi rapidi al Piano d’azione, eliminando la deroga sugli abbattimenti e approvando tutta la parte restante del Piano che consideriamo utile e in linea con molte delle azioni promosse dai parchi e contenute nella Carta di Sulmona”, dice la presidente Rossella Muroni. (nella foto Roberto Monaldo / LaPresse il sit-in contro il “Piano Lupo” davanti alla Conferenza Stato – Regioni)

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 02-02-2017 Roma Politica Sit-in contro il "Piano Lupo" davanti alla Conferenza Stato - Regioni Nella foto Un momento della manifestazione Photo Roberto Monaldo / LaPresse 02-02-2017 Rome (Italy) Demonstration against the decree for the abatement of the wolves In the photo A moment of the demonstration

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 02-02-2017 Roma Politica Sit-in contro il "Piano Lupo" davanti alla Conferenza Stato - Regioni Nella foto Un momento della manifestazione Photo Roberto Monaldo / LaPresse 02-02-2017 Rome (Italy) Demonstration against the decree for the abatement of the wolves In the photo A moment of the demonstration

+++

POST ORIGINALE

Primo passo avanti per la salvezza dei lupi: a dirlo sono le associazioni animaliste Lav ed Enpa che questa mattina hanno incontrato il presidente della Conferenza Stato Regioni Stefano Bonaccini, prima della loro odierna riunione, “il quale ha riferito che le Regioni non approvano il Piano Lupi e il documento sarà rispedito al ministro dell’Ambiente Galletti”. Le associazioni esprimono “soddisfazione per questo primo risultato che conferma le posizioni etiche e scientifiche fermamente contrarie all’uccisione dei lupi”. Ancora stamattina a Radio24 il ministro dell’Ambiente ha difeso le buone intenzioni del suo Piano e ha detto di averlo preparato per difendere il predatore dagli abbattimenti illegali: “Sono l’unico ministro ad averci messo la faccia negli ultimi anni, non sono rimasto a guardare il bracconaggio dei lupi”. 24zampe ha seguito la vicenda passo passo con continui aggiornamenti: per saperne di più cliccare qui. Le associazioni Lav, Lac Lipu, Lndc, Enpa e Animalisti Italiani “ringraziano le Regioni e l’opinione pubblica per l’attenzione dedicata a questa emergenza: la mobilitazione #cacciaunNO continua, manteniamo alta l’attenzione”.

  • Laura |

    Ho un lupo cecoslovacco a casa sono gli animali più meravigliosi al mondo dobbiamo fare di tutto x proteggere questa specie i lupi sono la meravigliosa del mondo!

  Post Precedente
Post Successivo