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Priva del cibo il cane, che muore: ex cacciatore condannato per “uccisione volontaria”

Un verdetto storico: si è chiuso con una condanna a sei mesi di carcere, per “uccisione volontaria”, il processo a carico del proprietario di Zeus, un Breton di dieci anni, deceduto dopo un periodo di stenti. Il tribunale di Massa ha condannato un ex cacciatore residente nella provincia, dopo aver accertato, durante il processo, che l’uomo ha curato il cane fino a quando è stato abile alla pratica venatoria, per poi lasciarlo chiuso in una gabbia per uccelli, esposto alle intemperie, legato con una catena, senza dargli da mangiare. Dopo la denuncia della Lndc, la Lega nazionale del cane, e il sequestro, Zeus viene preso in custodia dalla sezione massese in fin di vita, ma muore dopo cinque giorni. Secondo l’avvocato Michele Pezone, Responsabile diritti animali Lndc: “è una sentenza storica: ci sono state infatti altre sentenze di condanna per maltrattamenti e conseguente morte – spiega – ma non per ‘uccisione volontaria’ come stabilito nel caso di Zeus dal tribunale di Massa”. Il presidente della Lega del cane Apuania, Roberto Guelfi, si dice “amaramente soddisfatto”. L’ex cacciatore deve anche risarcire l’Associazione che nel processo si è costituita parte civile.
  • Sara |

    Per Angelo e tutti gli altri animali torturati, maltrattati, uccisi..La manifestazione di Roma speriamo svegli le coscenze.

  • daniela |

    É qualcosa…..ma è ancora troppo poco. Ci batteremo per l’inasprimento delle pene per chi maltratta gli animali. Il 22 Dicembre ci sarà una manifestazione a Roma…..partecipiamo in tanti !!

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