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In Belgio c’è Animatrans, dove l’ultimo saluto al pet non sempre è… l’ultimo

C’è chi sceglie una tradizionale sepoltura nel parco. C’è chi preferisce conservare le ceneri dopo la cremazione. Ma c’è anche chi lo fa imbalsamare, per averlo sempre con sè in una forma… tangibile. Parliamo di cani, gatti, uccelli, scimmie e di tutti gli altri animali domestici cui ci affezioniamo e dai quali, nel momento dell’ultimo saluto, spesso non accettiamo di separarci. In Belgio, vicino a Bruxelles, dal 1995 opera Animatrans, un servizio di pompe funebri per animali domestici dove trovare un ambiente idoneo per dare l’estremo saluto, un parco in cui seppellire il proprio pet, un forno crematorio sia collettivo che individuale, la possibilità di far eseguire un’autopsia ma anche un imbalsamatore oppure un artista in grado di realizzare in resina un busto-ricordo. Animatrans nasce più di vent’anni fa, quando ancora gli animali domestici morti venivano trasformati in farine per mangimi destinati ad altri animali. “Disgustati da questa pratica – si legge sul sito -, per rispetto verso le spoglie dell’animale, verso il padrone e anche per tutelare la salute pubblica abbiamo scelto una strada alternativa, che offrisse un’alternativa più dignitosa”. E così da Animatrans si incontra Chantal Detimmerman, che ha optato per la cremazione individuale del suo amato chihuahua, Chico: adagiato nell’apposita cesta per cani, lo sta salutando per l’ultima volta. “Ho deciso di conservare le sue ceneri, lo amavo così tanto che voglio una parte di lui per sempre con me”, racconta. Myrian Waeles invece viene da Lennik, vicino a Bruxelles, ed è qui per Arthur: “Era un’anatra speciale”, dice mettendo il naso tra le piume dell’animale imbalsamato: “Averlo ancora con me con la stessa espressione degli ultimi otto anni, seppur impagliato, mi conforta”. Patrick Pendville, il fondatore di Animatrans, detesta il nome “smaltimento rifiuti speciali” che descrive la sua attività, e sogna il giorno in cui un animale domestico “una volta morto, sarà considerato come un essere senziente e non come un oggetto che ha concluso il suo ciclo di utilizzo”. (foto Reuters/Yves Herman: immagine grande sopra, Monique Kroonen-Dupont con lo yorkshire Doudou imbalsamato. Foto piccole sotto: il busto di un boxer in resina, Myrian Waeles con la tassidermia dell’anatra Arthur, Patrick Pendville con un cane imbalsamato, l’imbalsamatrice al lavoro, Chico riceve l’ultimo saluto prima della cremazione, Patrick Pendville nel deposito delle casse per la sepoltura)
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