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Secondo uno studio Usa gli scimpanzè saprebbero cucinare, se accendessero il fuoco

Già si sapeva che molti animali preferiscono i cibi cotti, più morbidi e digeribili, ma si pensava che solo gli uomini avessero le capacità di preparare cibo cotto. Durante un recente studio (qui è possibile saperne di più), svolto tra le università statunitensi di Yale e Harvard dal professor Felix Warneken e dalla ricercatrice Alexandra Rosati, gli scienziati hanno condotto una serie di esperimenti presso la riserva di Tchimpounga del Jane Goodall Institute nella Repubblica democratica del Congo, dando a scimpanzè nati in libertà la possibilità di preparare cibo usando un “dispositivo per cucinare”. Per motivi di sicurezza si trattava di un contenitore per alimenti di plastica con un doppio fondo, che i ricercatori usavano per “trasformare” patate dolci crude messe al suo interno dai primati in fette di dimensioni simili di patata cotta. “Avevamo pensato di dar loro un fornello da campo, ma poi ci siamo immaginati cosa sarebbe potuto succedere con il gas liquido e con le fiamme. Non era un’opzione percorribile”, ha detto Warneken.

Le scimmie hanno scelto la patata cotta il 90% delle volte in cui è stata presentata loro una scelta diretta e hanno dimostrato quasi la stessa preferenza quando veniva loro chiesto di attendere un minuto perchè il ricercatore la “cuocesse”, scuotendo la scatola dieci volte. Il 60% delle volte gli scimpanzè hanno preferito il cibo cotto anche quando veniva chiesto loro di portarlo a una certa distanza per metterlo in un “forno”, anche se spesso lungo la strada se lo mettevano in bocca quasi senza volerlo. Infine, la metà delle scimmia ha scelto di metter da parte le patate crude, fino a 28 fette, sapendo che in seguito sarebbe stata loro offerta la possibilità di consumarle cotte. “Rinviare una gratificazione è un problema anche per noi” ha spiegato Warneken. “Abbiamo la tendenza ad assaggiare il cibo prima della fine della cottura”.

Richard Wrangham, biologo dell’evoluzione di Harvard, afferma che questo suggerisce che “con un po’ più di cervello gli australopitechi, i primi antenati dell’uomo, due milioni di anni fa, avrebbero davvero potuto trovare il modo di cucinare il cibo” e ipotizza che “gli ominidi hanno cominciato a usare il fuoco circa due milioni anni fa, ben prima di quanto stabiliscano le prove a nostra disposizione che ne indicano un primo utilizzo un milione di anni fa”.

  • Sergio |

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