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Canili di Roma: nessun passo avanti, speranze riposte nell’incontro di martedì 25 agosto

AGGIORNAMENTI DEL 20 AGOSTO 2015
AVCPP: NESSUNA SCHIARITA, MARTEDI’ 25 L’INCONTRO CHE POTREBBE ESSERE DECISIVO
“Nessuna schiarita nella guerra contro la gara di Ferragosto indetta dall’Assessorato all’Ambiente per la gestione dei canili comunali di Roma”: cosi’ in una nota l’Associazione volontari canili di Porta Portese (Avcpp). “Oggi i 100 cittadini, volontari, lavoratori presenti allo speaker corner sotto l’Assessorato lo hanno detto chiaro e forte: `L’Assessorato all’Ambiente si sta assumendo la responsabilita´ politica di aver fatto uscire una gara nella quale la diaria di mantenimento giornaliera per ogni cane o gatto e’ di 2.7 euro al giorno, manco nei canili lager del Sud d’Italia”, dice Simona Novi, presidente dell’Avcpp, onlus che gestisce i canili comunali dal 1997.
Tale, prosegue la nota, “e’ la somma, calcolando la gestione delle migliaia di cani e gatti in entrata ogni anno, delle centinaia presenti e delle migliaia che escono in adozione oltre ai servizi che vengono resi ai 20.000 cittadini che vengono accolti ogni anno e le 30.000 telefonate che vengono lavorate, che esce dall’esiguo importo messo nel bando di gara uscito il 13 agosto e per il quale le buste verranno aperte il 26 agosto”. Cio’ detto, “e’ inutile che l’assessorato – continua Novi – dica che la cifra stanziata e’ di 4.3 euro al giorno perche’ quella e’ la cifra che viene data ai canili privati convenzionati dove viene pagato solo l’affitto della gabbia, la sua pulizia e la somministrazione del cibo ed i cani entrano solo su base programmata e solo stabilizzati, guarda caso proprio grazie al lavoro che viene fatto nei canili comunali”.
L’assessore all’Ambiente Estella Marino “non era presente ed i delegati dell’Assessorato (capo segreteria; direttore di area del Dipartimento Ambiente nonche’ responsabile del procedimento di gara, e consulente dell’Assessore) hanno potuto solo ascoltare – prosegue Simona Novi, presidente dell’Avcpp – pero’ e’ stato comunicato l’incontro che Estella Marino avra’ martedi’ 25 agosto con il collega del Bilancio Marco Causi, speriamo propedeutico alla richiesta di maggiori fondi. Se questa e’ l’intenzione, chiediamo intanto la sospensione del bando in autotutela, in attesa della decisione del Bilancio sullo stanziamento di un importo congruo da mettere in gara. E chiederemo la sospensione aspettando l’esito di questo incontro direttamente in Campidoglio: diamo appuntamento a tutti gli amanti degli animali sotto a Palazzo Senatorio, sulla piazza del Campidoglio per martedi’ 25 agosto alle ore 11″. E se questo appuntamento “non bastera’- conclude Novi – diamo appuntamento per il giorno dopo, mercoledi’ 26 agosto alle ore 14 sotto il Dipartimento Ambiente in circonvallazione Ostiense 191: dovrebbero essere aperte le buste della gara che noi chiederemo di non aprire”.
LA POSIZIONE DI FDI-AN: “PIU’ RISORSE O BENESSERE ANIMALI A RISCHIO”

“In merito a quanto sta accadendo al servizio di gestione dei canili comunali come Fdi-An non entriamo in merito alle procedure di gara, ma ci sembra quantomeno anomalo che dopo due anni di proroghe ed affidamenti diretti il Comune si sia d’un tratto svegliato ed abbia deciso di effettuare una gara pubblica dove le cifre poste nel bando non sono affatto sufficienti per sostenere i servizi necessari da erogare agli animali e per pagare il personale professionalizzato. Francamente il dubbio che nasce è legittimo: o le risorse erano in abbondanza prima o sono troppo scarse adesso. È singolare infatti che in questi ultimi anni siano stati stanziati 4,5 milioni annui per i canili comunali mentre ora il Campidoglio vuole destinare solo 1 milione e 700 mila euro, è evidente che non vi è congruità per provvedere ai servizi di gestione, di manutenzione e di prestazione d’opera. Ciò significa che verrebbe messo a rischio il benessere degli animali, non più accuditi, così come il posto di lavoro dei 120 operatori specializzati che lavorano complessivamente all’interno dei tre canili di Roma. Non solo, ci risulta anche che il Comune anziché utilizzare spazi propri a disposizione dà il servizio a strutture private convenzionate, prassi che se invertita permetterebbe invece un risparmio per le casse capitoline e su questa vicenda convocheremo a breve la commissione Trasparenza. Come Fdi-An chiediamo al sindaco Marino e all’assessore competente di stanziare le risorse necessarie affinché venga tutelata la salute dei nostri amici animali e salvaguardata la tenuta occupazione di tutto il personale che in questi anni si è formato e che oggi ha un’esperienza decennale”. E’ quanto dichiara in una nota Fabrizio Ghera, capogruppo di Fdi-An in Campidoglio.

AGGIORNAMENTI DEL 19 AGOSTO 2015
AVCPP: “CONTESTIAMO GLI IMPORTI, NON LE GARE”
La risposta di Simona Novi, presidente di Avcpp, a Athos De Luca, presidente della commissione Ambiente del Comune di Roma, non si fa attendere. “Leggiamo oggi un brutto comunicato stampa del presidente De Luca (Pd), che ci accusa di una assurda campagna di disinformazione”. Lo ha dichiarato, in una nota, Simona Novi, presidente dell’Associazione volontari canile di porta portese (Avcpp), che prosegue: “assurde sono le persone, ed i politici ancora di piu’, che non si preoccupano di chi perdera’ il posto di lavoro visto che ora nelle gare del Comune di Roma, dopo lo scandalo di Mafia Capitale, ci si preoccupa piu’ di fare bella figura con l’Anac, che di mantenere i servizi con il personale professionalizzato”.
Il comunicato stampa di De Luca, ha proseguito Novi, “confonde le pere con le mele: noi non stiamo contestando le gare ma stiamo contestando gli importi che vengono messi a gara. Ricordiamo a De Luca che la pianta organica per la gestione dei canili comunali di Roma non e’ stata decisa da chi i canili li gestisce, ma dal Comune di Roma nel 2004”.
Cio’ detto, “per noi, i servizi agli animali e ai cittadini e la difesa dei posti di lavoro viene al primo posto. Il resto lo lasciamo alla brutta politica”, ha concluso Novi.
DE LUCA: “BENE PRIMO BANDO PUBBLICO CANILI DOPO 15 ANNI, C’E’ DISINFORMAZIONE”
 “Trovo sbagliata questa campagna di disinformazione che si sta facendo ai danni di un’amministrazione che per la prima volta rompe il sistema degli affidamenti diretti, dati in proroga per quasi 15 anni, e faccia un bando pubblico per la gestione dei canili comunali”. Lo fa sapere, in una nota, il presidente della commissione Ambiente capitolina, Athos De Luca, che aggiunge: “ricordo a tutti che siamo i primi a fare un bando sui canili dal 2001, che fino ad oggi sono stati prorogati affidamenti diretti e che la sola Associazione volontari canili di Porta Portese (Avcpp) ha gestito piu’ di 10 mila euro al giorno senza una procedura di gara”.
Cio’ detto, “non entro nel merito del lavoro delle associazioni e dei volontari, che di certo e’ stato ed e’ un lavoro egregio, ma altra cosa sono le procedure che vanno fatte secondo le regole, a maggior ragione quando si gestiscono soldi pubblici – ha aggiunto De Luca – noi siamo l’istituzione, rappresentiamo i cittadini, e penso sia l’abc di una sana istituzione gestire i soldi dei cittadini secondo gare aperte e trasparenti, che rispettino il Codice degli appalti. E’ quello che il sindaco sta facendo in ogni settore, e’ quello che distingue questa amministrazione da quelle precedenti. E’ lo sforzo enorme che stiamo facendo per dare a Roma e ai romani la dignita’ che meritano dopo il sistema Mafia Capitale da cui, anche inconsapevolmente ma per onesta’, ci siamo distanziati sin dal primo giorno”.
Anche il capogruppo Pd dell’assemblea Capitolina Fabrizio Panecaldo sulla linea di De Luca: “Basta con la disinformazione. Il sistema delle proroghe, in questi anni, ha fatto si’ che il costo della gestione dei canili sia lievitato a dismisura. Basti pensare che il costo per il mantenimento e la cura di una cane e’ tra i piu’ alti in Italia e supera del 30% le risorse destinate dalle amministrazioni alle persone in condizioni di assoluta indigenza. L’assenza di gare ha infatti causato l’aumento degli oneri di gestione dei canili ed ha favorito un regime contra legem”. “Nessuno sta mettendo in discussione la qualita’ del lavoro svolto all’interno dei canili – ha aggiunto Panecaldo – ma 15 anni di proroghe sono un fatto intollerabile e contrario alla citta’. La strada tracciata dall’Amministrazione e’ obbligata, non si puo’ tornare indietro. Si tratta di una soluzione nel segno della legalita’ e della ragionevolezza, nell’interesse di tutti. Anche le associazioni dovrebbero apprezzare questa svolta”.
POST ORIGINALE DEL 18 AGOSTO 2015: AVCPP, RISCHIO LICENZIAMENTI NEI CANILI DI ROMA
Operatori, volontari, cani e gatti delle strutture comunali romane in lotta contro la gara bandita dall’assessorato all’Ambiente per la gestione dei canili. “Se questa gara andasse a buon fine – dice Simona Novi, presidente Avcpp, la onlus romana che gestisce i canili comunali della Capitale dal 1997 – il 90% del personale professionalizzato (pianta organica per la gestione dei canili comunali decisa nel 2004 dal Comune di Roma) sarebbe licenziato. E la città di Roma si ritroverebbe con animali non accuditi e canili sguarniti di servizi”. “Se l’assessorato all’Ambiente, in pieno Ferragosto, ripropone la stessa identica gara `sospesa in autotutela´ dopo lo scoppio di Mafia Capitale – accusa Novi – i casi sono due: o è un goffo tentativo di dimostrare che la gara del dicembre 2014 non era stata inquinata dalla presenza della Cooperativa 29 Giugno di Salvatore Buzzi, ammessa senza averne i requisiti, oppure stanno dicendo che per 10 anni c’è chi ha rubato nella gestione dei canili comunali di Roma”.
Il rischio, avverte Novi che annuncia una manifestazione giovedì 20 agosto davanti all’Assessorato all’ambiente, è anche quello che Roma si ritrovi “senza più quegli operatori che in 20 anni e con la loro esperienza decennale hanno fatto adottare 35mila animali, accolto 500mila cittadini, accudito 50mila cani e gatti malati e feriti, e solo nel 2014 fatto adottare o ricongiunto con le famiglie che li avevano smarriti tutti e 1.400 i cani che sono entrati a Muratella, unico canile di ingresso a Roma di tutti gli animali malati, feriti, maltrattati, abbandonati, sequestrati, smarriti del territorio romano”.
Entrando nel merito del bando di gara, spiega Novi, “le cifre poste nel bando di gara non hanno alcuna congruità né con i tanti servizi per gli animali e per i cittadini richiesti né con i tanti servizi accessori ineludibili elencati (acquisto cibo, parte sanitaria, vigilanza h24, derattizzazioni e disinfestazioni di ambienti, antiparassitari per gli animali, smaltimento di tutti i rifiuti comprese le deiezioni canine, la manutenzione degli apparati idraulici, elettrici). Chiediamo che questa gara venga revocata immediatamente e lo faremo con uno speaker corner giovedì alle 10.30 davanti all’assessorato all’Ambiente, mentre i delegati sindacali avranno un incontro con l’assessore Marino”, annuncia la presidente. “Noi di Avcpp siamo stati i primi, nel 2013 – ricorda – a chiedere all’assessore Marino di riproporre la gara del 2008, rimasta congelata nel passaggio tra la Giunta Veltroni che l’aveva promulgata e la Giunta Alemanno. Ma gara di appalto non deve significare macelleria sociale lesiva della dignità degli animali e degli operatori”.
“Peraltro – conclude Novi – tra le tante incongruenze c’è la presenza del rifugio comunale Vitinia ex Poverello (ne abbiamo parlato qui su 24zampe) ancora senza autorizzazione sanitaria, nonostante i cittadini abbiano comprato e donato al Comune di Roma il terreno privato su cui è edificato e che impediva all’Amministrazione comunale la sua messa a norma. E non c’è una sola parola dedicata al Punto di primo soccorso gatti di Muratella, l’unico punto di soccorso pubblico per i gatti di tutta Roma, che dal giorno della sua apertura nel 2005 ha già accolto quasi 7mila gatti bisognosi. Si sono addirittura dimenticati del gatto di Roma, animale libero tutelato dai regolamenti comunali ormai da decenni”. (Kronos)