Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

“Rischio talebani”, Messner interrompe una spedizione scientifica alla ricerca dell’orso-yeti

Reinhold Messner, il Re degli 8000, è in Pakistan per inseguire quello che è il suo pallino da molti anni: lo yeti, che altro poi non sarebbe che un orso. Questa teoria recentemente è stata confermata da un team di scienziati inglesi. I ricercatori sotto la guida dell’altoatesino cercano di rintracciare un esemplare vivente di “uomo delle nevi” per narcotizzarlo, prelevare un campione di sangue e effettuare degli esami genetici. Purtroppo la spedizione è stata stoppata “per motivi politici”, non meglio definiti. In realtà, c’è il timore di possibili attacchi da parte dei talebani.

Lo scalatore altoatesino Reinhold Messner in una foto d'archivio. ANSA/STEFAN WALLISCHMessner (nella foto Ansa) conferma di far parte di questa ricerca scientifica, ma tiene segreto il luogo dove si trova attualmente. L’altoatesino, senza citarli, evidentemente fa riferimento ai talebani quando si dice “preoccupato che chi non doveva sapere nulla della mia presenza in Pakistan, ora sappia”. I timori sarebbero fondati: un team di scienziati occidentali guidati dal Re degli 8000 può infatti rappresentare un obiettivo attraente per eventuali attacchi. “Resto comunque a disposizione di questo progetto interessante”, aggiunge lo scalatore.

Da sempre Messner si occupa di questa figura ‘mitologica’ rappresentata dall’uomo delle nevi. Una ventina di anni fa portò a casa da una spedizione alpinistica una zampa e un pezzo di pelliccia di un orso, che per lui rappresentano la conferma che lo yeti in realtà non è nient’altro che un plantigrado. Recentemente degli scienziati inglesi hanno confermato questa teoria con una pubblicazione su una rivista di ricerca internazionale. Lo yeti – sostengono non sarebbe altro che un ibrido di orso polare e orso bruno. “Si tratta ora – spiega Messner – di verificare quando sia avvenuto questo incrocio. Secondo alcune teorie è relativamente recente, ovvero 10-12 mila anni fa. Se fosse così, ciò permetterebbe delle conclusioni molto interessanti sugli spostamenti degli animali durante l’ultima era glaciale”.

Gli scienziati inglesi avevano così chiesto al Re degli 8000 di guidarli alla ricerca di un esemplare vivente in Pakistan. La spedizione, ora sospesa, era anche composta da un team tv inglese e alcuni uomini del posto. “Non sono uno scienziato – ha detto Messner – ma durante le mie spedizioni ho raccolto numerosissime informazioni sullo yeti, che volentieri metto a disposizione dei ricercatori”. La passione dell’alpinista per l’uomo delle nevi in passato è stata anche oggetto di barzellette che Messner racconta volentieri con un pizzico di autoironia: “Uno yeti corre da un altro e gli racconta senza fiato: ‘Sai che ho visto Messner?’. E l’altro gli risponde stupefatto: ‘Ma allora esiste davvero!'”.