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Sciacca e Linosa, due nidi di tartarughe Caretta caretta: ora tranquillità fino alla schiusa di settembre

La Sicilia si conferma luogo di preferito dalle tartarughe Caretta caretta per la deposizione delle uova. Dopo la notizia di ieri della scoperta di una nidificazione a Linosa, nell’arcipelago delle Pelagie – già teatro, a Lampedusa, di altre deposizioni di uova – oggi si viene a sapere di un “lieto evento” sulla costa di Sciacca, in provincia di Agrigento. Nei mesi scorsi avevamo già parlato su 24zampe della “paziente zero” guarita in un ospedale per tartarughe in Sicilia, a Favignana: qui.
IL NIDO DI SCIACCA
A Sciacca, dopo la prima deposizione dello scorso 4 luglio, un’altra tartaruga ha scelto la località San Marco, nei pressi dello stabilimento Aloha, per far schiudere le proprie uova. A scoprire il nido, è stato il proprietario dello stabilimento che ha immediatamente allertato il Wwf e la guardia costiera. Il sito è stato recintato e messo in sicurezza, in attesa del lieto evento.
“Questo ulteriore ritrovamento di un nido di tartaruga a Sciacca – ha detto il delegato regionale Wwf Franco Andaloro – mostra da un lato l’efficacia della rete del Wwf sulle coste siciliane, dall’altro evidenzia i risultati dell’introduzione degli ami circolari nei palangari e dell’interdizione delle reti spadara. Anche l’attività dei centri di recupero delle tartarughe ferite ha contribuito al raggiungimento di questo importante risultato”. Soddisfatto anche il presidente dell’Organizzazione aggregata Sicilia Area Mediterranea del Wwf Giuseppe Mazzotta. “La responsabilità alla custodia di questi preziosi siti -ha aggiunto – rafforza l’idea che bisogna mettere a sistema stabile il monitoraggio della costa”.
IL NIDO DI LINOSA
Non solo Lampedusa. Una tartaruga Caretta caretta ha risalito la spiaggia di Pozzolana di Ponente, a Linosa, per deporre le uova. Ad accorgersene sono stati i biologi del Centro di recupero tartarughe marine del Cts che erano lì prima dell’alba per il consueto monitoraggio della spiaggia e hanno identificato le tracce impresse sulla sabbia che non lasciavano alcun dubbio. I ricercatori hanno delimitato l’area intorno al nido e apposto i cartelli per segnalare ai bagnanti lo straordinario evento e proteggere il nido da curiosi e da eventuali predatori.
Ora le uova saranno incubate per circa 60 giorni dalla sabbia scura che caratterizza la spiaggia di Linosa. Appena pronti i piccoli romperanno il guscio e, una volta emersi dalla sabbia, inizieranno la loro corsa verso il mare. Si tratta di un evento divenuto ormai raro nel resto d’Italia, a causa della scarsità di siti idonei alla nidificazione della specie, ma Linosa e l’arcipelago delle Pelagie si confermano un luogo incontaminato ad alta concentrazione di biodiversità. Le Caretta caretta infatti amano il silenzio e la tranquillità, un minimo disturbo altera il loro comportamento fino a indurle a cambiare la rotta.
“Adesso sulla spiaggia di Linosa i volontari del Centro Turistico Studentesco e giovanile, una task force di sentinelle verdi che ha attivato un programma di tutela delle Caretta caretta, avrà il compito di vigilare sulla sicurezza del nido 24 ore su 24 fino alla schiusa, che dovrebbe avvenire intorno alla metà di settembre”. Questa estate il CTS ha dato vita anche a diversi Campi Natura, insieme al biologo e al veterinario del Centro, per un viaggio tra scienza e divertimento, condivisione e scoperta. Una vera esperienza di turismo responsabile per tutelare le tartarughe marine, scoprire le risorse naturali dell’Isola e sostenere lo sviluppo del territorio e delle comunità residenti.