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A Nanchino, in Cina, gli animali utilizzati in uno studio per predire i terremoti

La Cina studia il comportamento degli animali da fattoria per prevenire i terremoti. I sismologi di Nanchino, nella Cina orientale, hanno dato il via a esperimenti su polli, pesci e rane, per capire dal comportamento degli animali la possibilità dell’avvicinarsi o meno di un sisma. Secondo quanto riportato dal quotidiano Modern Express, gli allevatori del Banqiao Ecological Park, dove avverrà l’esperimento, dovranno riferire agli scienziati il comportamento degli animali due volte al giorno, e in caso di anomalie comportamentali, il prima possibile.
Tra i comportamenti anomali vengono indicati, per esempio, la corsa sulla cima degli alberi da parte dei polli, o i salti in superficie dei pesci. Il parco sarà anche sorvegliato costantemente dalle telecamere. “I sismologi analizzeranno le anomalie per decidere se c’è la possibilità o meno di un terremoto”, ha spiegato Zhou Hongbing, uno degli allevatori che prende parte al progetto. L’esperimento dei sismologi di Nanchino non è il primo di questo tipo: già nel 2010 il personale degli zoo di Canton e Shenzhen aveva iniziato a controllare e a riportare le anomalie comportamentali degli animali.
Sotto osservazione, anche il comportamento degli animali che vivono in luoghi chiusi, come le caverne – e quindi soprattutto pipistrelli e serpenti, più sensibili degli uccelli o di altri animali, ai terremoti. Lo studio privilegia poi gli animali di piccole dimensioni rispetto a quelli di grandi dimensioni. La Cina è un territorio fortemente soggetto ai terremoti: l’ultimo risale a settimana scorsa ed è avvenuto nella regione autonoma dello Xinjiang, provocando la morte di sei persone e quasi cinquanta feriti. (Agi)