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Condominio, l’assemblea non può mai vietare gli animali

E’ possibile inserire nel regolamento condominiale da approvare in assemblea una clausola che
limiti il possesso di cani ad un solo animale per appartamento?

L’articolo 1138 comma 1 del codice civile prevede che il regolamento approvato dall’assemblea possa contenere norme circa l’uso delle cose comuni e la ripartizione delle spese, secondo i diritti e gli obblighi spettanti a ciascun condomino, nonché le norme per la tutela del decoro dell’edificio e quelle relative all’amministrazione.

Non può tale tipo di regolamento prevedere disposizioni che comportino limitazioni legali al diritto di proprietà qual è, nel caso, il divieto (o la limitazione) di detenere animali. Tale clausola, pertanto, è nulla, quindi impugnabile in ogni tempo. La Riforma del condominio (Legge 220/2012) ha introdotto l’ultimo comma al citato articolo, secondo il quale “Le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici”. Secondo alcuni interpreti tale disposizione si riferisce ai regolamenti aventi natura contrattuale.
La risposta al quesito, pertanto, è negativa, qualunque sia la natura del regolamento.

(Estratto dall’Esperto risponde, autore della risposta Edoardo Riccio)

  • Guido Minciotti |

    Non mi risulta esistano limiti specifici. Certo esiste il problema degli accumulatori seriali (animal hoarding, http://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com/2018/07/24/accumulatori-di-animali-allarme-di-zoocrime-serve-una-legge/) ma quella è un altra questione… Grazie di leggere 24zampe saluti gm

  • maria |

    Quanti animali e di quale taglia per appartamento si possono tenere nei condomini?

  • Guido Minciotti |

    La questione è complicata e richiede competenze sanitarie che sono proprie della Asl, che consiglierei di consultare. Posso dire però che se il regolamento di condominio è di tipo assembleare, non si può vietare la presenza agli animali. Se il regolamento è di tipo contrattuale, e all’interno dello stesso è già previsto un divieto per gli animali, questo resta in vigore. Spero di essere stato utile, grazie per seguire 24zampe, saluti gm

  • patty |

    Buongiorno,
    in condominio abita una signora che ha la BPCO e l’allergia ai peli di cane e gatto è possibile vietare gli animali agli affittuari estivi per motivi di salute certificati dall’ASL nazionale?

  • Massimiliano |

    Buongiorno,
    nel mio caso invece (il mio condominio è differente) l’acqua si paga a millesimi.
    Ma se anche fosse in base alle teste, ritengo che far pagare l’acqua anche in base agli animali domestici detenuti sia a tutti gli effetti una ipotesi irragionevole.
    Una persona mediamente pulita utilizza decine o centinaia di litri d’acqua al giorno, considerando usi del bagno (Wc, pulizia personale, lavatrice) e della cucina (lavello, lavastoviglie).
    Un animale domestico, nella migliore delle ipotesi, una ciotola.
    Altrimenti dovremmo cambiare i criteri dai millesimi alle teste… ed io (che ho 2 cani e 3 gatti) in questo caso, spendendo di più,mi sentirei autorizzato a pretendere un equivalente numero di diritti di voto in assemblea, a prescindere dal numero delle zampe.

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