E’ il fossile di dinosauro più costoso della storia. Il Tyrannosaurus Rex battezzato Gus è stato venduto a New York per 50,1 milioni di dollari, il prezzo più alto mai pagato per un dinosauro all’asta. Gus, secondo la casa d’aste Sotheby’s uno degli scheletri di dinosauro più grandi e completi mai scoperti, è stato venduto dopo dieci minuti di offerte. Come in passato, non è stato comunicato il nome dell’acquirente. Il precedente record per un fossile di dinosauro all’asta apparteneva al finanziere Ken Griffin, che nel 2022 si aggiudicò uno stegosauro di nome Apex per 44,6 milioni di dollari. Il prezzo più alto mai pagato per un T. Rex era stato raggiunto da un esemplare di nome Stan, venduto da Christie’s nel 2020 per 31,8 milioni di dollari, quasi quattro volte la sua stima massima pre-asta. L’acquirente si era rivelato essere un ente statale di Abu Dhabi e Stan ora fa bella mostra di sé nel nuovo Museo di Storia Naturale di Abu Dhabi. Lungo 12 metri e alto quasi quattro, Gus e’ stato scoperto e dissotterrato dal paleontologo commerciale Thomas Heitkamp tra 2021 e 2023 in un ranch del South Dakota, di proprietà di Gary ‘Gus’ Licking. E’ completo al 61% in termini di numero di ossa e fino all’80% in termini di massa ossea, secondo Sotheby’s. Stan era completo al 65% circa in termini di numero di ossa, un parametro che misura quante delle ossa fossilizzate di un dinosauro sono effettivamente reali. Il fossile conserva ancora il segno di un morso sul cranio e altre lesioni in gran parte riconducibili a combattimenti. “Il Tyrannosaurus Rex è la specie preistorica più iconica nella documentazione fossile e Gus si colloca a pieno titolo tra i più grandi esemplari mai ritrovati”, ha dichiarato Cassandra Hatton, responsabile del dipartimento di scienza e storia naturale di Sotheby’s, in un comunicato stampa che annunciava la vendita.
LA POLEMICA: E’ GIUSTO LASCIARE AI PRIVATI QUESTI FOSSILI CHE ANDREBBERO STUDIATI SENZA LIMITI?
I fossili di dinosauro hanno suscitato un interesse crescente tra gli investitori negli ultimi anni, poiché i collezionisti facoltosi cercano nicchie inedite del mercato del collezionismo che suscitino passione e curiosità, offrendo al contempo un potenziale di profitto interessante. La vendita di fossili, soprattutto di quelli significativi come Gus, è controversa. Molti scienziati si oppongono alla loro proprietà privata, sostenendo che questi esemplari diventano inaccessibili alla ricerca. Anche se i proprietari si offrono di prestare i loro fossili a musei o altre istituzioni per esposizione e studio scientifico – come fanno in molti – affermano che la scienza richiede un accesso aperto e permanente affinché gli studi possano essere ripresi e replicati. La Society of Vertebrate Paleontology, un’organizzazione focalizzata sulla promozione della scienza dei fossili, ha rilasciato una dichiarazione prima dell’asta di martedì ribadendo la propria posizione secondo cui i fossili dovrebbero essere conservati permanentemente da istituzioni di ricerca pubbliche. “Sebbene gli spettacolari fossili di dinosauri catturino l’immaginazione di persone in tutto il mondo, la Svp sottolinea che esemplari di tale importanza scientifica rappresentano molto più che rari oggetti da collezione”, si legge nella dichiarazione. Ciononostante, i collezionisti ultra-ricchi hanno trovato il modo di collaborare con le istituzioni. Todd Graves, fondatore della catena di ristoranti Raising Cane’s Chicken Fingers, ha prestato il cranio del suo triceratopo al Louisiana Art & Science Museum, mentre lo stegosauro Apex di Griffin è in prestito all’American Museum of Natural History di New York.
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