Tsunami, Togo e i cani soccorritori che cercano superstiti in Venezuela

Anche i cani sono protagonisti nelle operazioni di soccorso dopo i devastanti terremoti che hanno colpito il Venezuela. Le ultime stime, purtroppo provvisorie, hanno portato a 1.430 i morti confermati per il doppio sisma che ha colpito il paese, con due scosse a distanza ravvicinata di magnitudo 7.2 e 7.5. Il bilancio dei dispersi segnalati dai familiari è invece salito ad almeno 68.900. Tra i soccorritori accorsi da ogni parte del mondo ci sono diverse unità cinofile e tra loro c’è Tsunami (foto in alto a sinistra), un border collie venezuelano di Caracas addestrato alla ricerca di persone sepolte sotto edifici crollati. Insieme al suo conduttore, il soccorritore Jorge Beens, il cane opera con il Centro di formazione delle unità cinofile d’intervento nei disastri (K-SAR ECID), contribuendo all’individuazione di sopravvissuti tra le macerie. Uno degli interventi più significativi è avvenuto nelle Residenze Rita, a Caracas, dove Tsunami ha segnalato la presenza di un anziano intrappolato, consentendone il successivo salvataggio. Il border collie, salvato in passato da una situazione di abbandono e maltrattamenti, aveva già partecipato alle missioni di soccorso dopo il terremoto in Turchia del 2023 e alle operazioni per le frane di Las Tejerías ed El Castaño, diventando oggi uno dei simboli della speranza nelle aree devastate dal sisma. A Tsunami è dedicato anche un account Instagram con oltre 24mila follower.

IL CANE DA SALVATAGGIO SPAGNOLO TOGO E GLI ALTRI EROI A QUATTRO ZAMPE

Anche dalla Spagna è arrivato un aiuto a sei zampe: è Togo (foto in alto a destra), il cane da ricerca e soccorso sbarcato in Venezuela con altri sette colleghi pelosi e i membri della squadra di soccorso spagnola, incaricata di supportare le operazioni di ricerca e soccorso in seguito ai terremoti, all’aeroporto internazionale Simon Bolivar di Maiquetia. Unità cinofile che saranno determinanti nel salvare vite umane sono arrivate in Venezuela anche dai paesi vicini, come Colombia e Messico, e più lontano, come l’Olanda. Aiuti anche dagli Stati Uniti, che solo poche settimane fa, con una guerra di un giorno, hanno conquistato il paese. Gli Usa hanno annunciato l’invio in Venezuela di una squadra di soccorso composta da oltre 250 persone, tra cui tre unità speciali di ricerca e salvataggio che comprendono vigili del fuoco, medici, paramedici, ingegneri e specialisti nella ricerca con unità cinofile, per un totale di 18 cani addestrati a localizzare persone intrappolate tra le macerie.

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