Il comitato ‘Insieme per Andrea Papi’, il 26enne ucciso tre anni fa dall’orsa JJ4 sul monte Peller mentre stava facendo una seduta di allenamento di running, oggi ha lanciato il numero verde 800310009 al quale tutta la popolazione può inviare segnalazioni per avvistamento di orsi e lupi o per dare conto di danni subiti o incontri ravvicinati. “Il numero non è utilizzabile per emergenze per le quali va chiamato il 112 – sottolinea il comitato -. Il numero verde è uno strumento semplice di comunicazione in quanto attualmente spesso le segnalazioni fatte al Servizio provinciale competente vengono banalizzate, minimizzate se non anche ignorate. Attraverso le segnalazioni fornite dalla popolazione si potrà realizzare un report mensile da confrontare con i dati ufficiali forniti dalla Provincia di Trento in maniera da raccogliere dati oggettivi sulla reale situazione vissuta nei territori nei quali ormai la presenza di orsi e lupi è da ritenere fuori controllo e costituisce una condizione di pericolo per le persone e per le attività economiche legate alla montagna”. “Il comitato nasce dalla volontà di un popolo spaventato e smarrito all’indomani della tragedia del 5 aprile 2023 quando un giovane della nostra valle è stato aggredito mortalmente da un orso sulle montagne vicino al paese in cui viveva. La presenza di questi animali pericolosi è responsabilità del progetto Life Ursus attivato dal Parco Adamello Brenta. Il progetto è stato realizzato senza la condivisione della popolazione, condivisione peraltro prevista proprio dall’art, 22 della Direttiva Habitat”.
IL COMITATO PAPI: “PRESENZA INCONTROLLATA DI GRANDI CARNIVORI, NON C’E’ LIBERTA'”
Inizia così la lettera che il comitato ha quindi indirizzato alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e alla commissaria all’ambiente, Jessika Roswall, per contestare “la modalità con la quale è stata portata avanti la consultazione pubblica aperta on line fino a maggio 2026 per una valutazione della Direttiva Habitat di cui nessuno era informato”. Il comitato ha inoltre chiesto la possibilità “di avere una audizione ufficiale a nome delle 46mila persone del Trentino che attraverso regolari consultazioni hanno espresso l’impossibilità di coesistenza con l’attuale situazione di presenza di orsi e lupi senza gestione nei nostri territori”. Il presidente del comitato, Pierantonio Cristoforetti, che firmato la lettera, ha aggiunto: “Ora, la popolazione di montagna che già patisce tutti i problemi e i disagi legati alla vita di montagna si trova ad affrontare gli ulteriori gravi problemi a causa della presenza crescente ed incontrollata di grandi carnivori. Le persone si sentono così private della loro libertà di vivere la montagna, sempre meno persone la frequentano, sentono violata la loro sicurezza e messe in pericolo le attività che caratterizzano l’economia montana che è già di per sè un’economia fragile”. (LaPresse)
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