AGGIORNAMENTO DEL 21 MAGGIO 2026 – IN GIAPPONE DECINE DI MIGLIAIA DI ORSI
Il Giappone si prepara ad avviare un censimento della popolazione di orsi nelle aree montuose del Paese, dopo che il numero di aggressioni agli esseri umani ha raggiunto livelli senza precedenti. Il ministero dell’Ambiente ha annunciato l’installazione, a partire da giugno, di circa 800 fototrappole nelle zone boschive della regione nordorientale del Tohoku, con l’obiettivo di ottenere una stima più accurata della presenza dei plantigradi sul territorio. Il monitoraggio interesserà le sei prefetture del Tohoku – Aomori, Akita, Iwate, Yamagata, Miyagi e Fukushima – oltre alla vicina Niigata. I risultati delle rilevazioni, che saranno effettuate attraverso fototrappole e altri strumenti di ricerca sul campo, sono attesi entro la prima metà del 2027. L’iniziativa arriva dopo il dato record registrato nell’anno fiscale conclusosi a marzo, durante il quale 238 persone sono rimaste ferite e 13 hanno perso la vita in seguito ad attacchi di orsi: il bilancio più elevato nella storia recente del Paese. Ulteriore motivo di preoccupazione è emerso nel corso di una recente riunione ministeriale dedicata alla gestione della fauna selvatica, dove è stato segnalato un aumento degli avvistamenti di orsi nel Tohoku nel mese di aprile rispetto allo stesso periodo del 2025. Il governo prevede di estendere le indagini ad altre aree del Giappone nell’anno fiscale 2027. Nell’isola settentrionale di Hokkaido, habitat dell’orso bruno, il ministero punta a utilizzare soprattutto l’analisi di campioni di pelo per stimare la consistenza della popolazione. Una rilevazione è inoltre prevista per la limitata colonia di orsi neri presente nell’isola occidentale di Shikoku, mentre non sono in programma attività di ricerca a Kyushu, dove la specie viene considerata ormai estinta. Secondo le stime governative più recenti, la popolazione di orsi neri nel Tohoku supera i 19.000 esemplari, mentre quella degli orsi bruni a Hokkaido è prevista attorno a 11.600 capi.
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POST DEL 10 MAGGIO 2026
Cresce l’allarme nel nord-est del Giappone per una serie di probabili attacchi di orsi coincisi con il risveglio degli animali dal letargo invernale. Due persone sono state trovate morte negli ultimi giorni in circostanze che le autorità ritengono riconducibili ad aggressioni da parte di orsi. Se i casi saranno confermati, il bilancio delle vittime nel 2026 salirebbe a tre, con un anticipo significativo rispetto allo scorso anno, quando il primo decesso legato a un attacco era stato registrato soltanto alla fine di giugno. Il ministero dell’Ambiente nipponico ha confermato che il primo episodio mortale dell’anno si è verificato il 21 aprile nella cittadina di Shiwa, nella prefettura nord-orientale di Iwate, dove una donna di 55 anni ha perso la vita dopo un’aggressione attribuita a un orso.
L’ANNO SCORSO 13 PERSONE UCCISE E OLTRE 200 FERITE
Nei giorni successivi, sempre nella prefettura di Iwate, il corpo di una donna di 69 anni è stato rinvenuto in una zona boschiva nei pressi della propria abitazione, a Hachimantai. Due giorni prima, nella vicina prefettura di Yamagata, un uomo di 78 anni era stato trovato morto in un’area montana con gravi ferite alla testa e alle braccia. Durante le operazioni di ricerca, un orso è emerso dalla vegetazione ed è stato successivamente abbattuto da un cacciatore intervenuto sul posto. Un ulteriore incidente è stato segnalato ieri nella città di Kaminoyama, ancora nella prefettura di Yamagata, dove un uomo sulla cinquantina è rimasto gravemente ferito al volto dopo essere stato assalito alle spalle da un orso mentre raccoglieva verdure selvatiche insieme al fratello. Nel 2025 gli attacchi di orsi avevano provocato 13 vittime mortali – con oltre 200 persone rimaste ferite – q>A! in Giappone, dieci delle quali concentrate nelle prefetture nord-orientali di Akita, Iwate e Miyagi, aree montuose caratterizzate da una forte presenza di fauna selvatica. (Ansa, nella foto Reuters un avviso di pericolo orsi nel villaggio di Shirakawa)
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