Cresce l’allarme nel nord-est del Giappone per una serie di probabili attacchi di orsi coincisi con il risveglio degli animali dal letargo invernale. Due persone sono state trovate morte negli ultimi giorni in circostanze che le autorità ritengono riconducibili ad aggressioni da parte di orsi. Se i casi saranno confermati, il bilancio delle vittime nel 2026 salirebbe a tre, con un anticipo significativo rispetto allo scorso anno, quando il primo decesso legato a un attacco era stato registrato soltanto alla fine di giugno. Il ministero dell’Ambiente nipponico ha confermato che il primo episodio mortale dell’anno si è verificato il 21 aprile nella cittadina di Shiwa, nella prefettura nord-orientale di Iwate, dove una donna di 55 anni ha perso la vita dopo un’aggressione attribuita a un orso.
L’ANNO SCORSO 13 PERSONE UCCISE E OLTRE 200 FERITE
Nei giorni successivi, sempre nella prefettura di Iwate, il corpo di una donna di 69 anni è stato rinvenuto in una zona boschiva nei pressi della propria abitazione, a Hachimantai. Due giorni prima, nella vicina prefettura di Yamagata, un uomo di 78 anni era stato trovato morto in un’area montana con gravi ferite alla testa e alle braccia. Durante le operazioni di ricerca, un orso è emerso dalla vegetazione ed è stato successivamente abbattuto da un cacciatore intervenuto sul posto. Un ulteriore incidente è stato segnalato ieri nella città di Kaminoyama, ancora nella prefettura di Yamagata, dove un uomo sulla cinquantina è rimasto gravemente ferito al volto dopo essere stato assalito alle spalle da un orso mentre raccoglieva verdure selvatiche insieme al fratello. Nel 2025 gli attacchi di orsi avevano provocato 13 vittime mortali – con oltre 200 persone rimaste ferite – q>A! in Giappone, dieci delle quali concentrate nelle prefetture nord-orientali di Akita, Iwate e Miyagi, aree montuose caratterizzate da una forte presenza di fauna selvatica. (Ansa, nella foto Reuters un avviso di pericolo orsi nel villaggio di Shirakawa)
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