AGGIORNAMENTO DI LUNEDI’ 27 APRILE 2026 – INDAGATO IL PROPRIETARIO DEI CINQUE CANI
Il proprietario dei 5 cani di razza dogo argentini, che hanno con tutta probabilità sbranato pochi giorni fa una donna e da allora posti sotto sequestro, è stato iscritto sul registro degli indagati dalla Procura di Sondrio, diretta da Piero Basilone. Si tratta di Luca C., 46 anni, originario della provincia di Milano, e che da alcuni anni vive a Trivigno, in territorio comunale di Tirano (Sondrio), e l’iscrizione è avvenuta nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Lucia Tognela, la 59enne di Bianzone trovata senza vita lungo un sentiero nella località in quota, in Valtellina, a non molta distanza dall’abitazione dell’indagato. L’ipotesi di reato contestata è quella di omicidio colposo. L’iscrizione, come atto dovuto in vista degli accertamenti irripetibili, rappresenta un passaggio tecnico che consente ora all’uomo di nominare un avvocato e consulenti tecnici di parte, che potranno partecipare alle attività peritali e seguire da vicino l’evoluzione degli accertamenti. Al centro dell’indagine restano i cinque cani di proprietà dell’indagato e considerati uno degli elementi chiave per la ricostruzione dei fatti e per chiarire l’eventuale nesso tra la loro presenza e il decesso della donna. Sarà decisiva l’autopsia, fissata per la tarda mattinata di domani all’obitorio dell’ospedale di Sondrio. L’esame, affidato all’anatomopatologo Luca Tajana dell’Istituto di medicina legale dell’Università di Pavia, dovrà stabilire con precisione le cause della morte e contribuire a definire se la tragica fine di Tognela sia compatibile con un’aggressione o con altre ipotesi investigative. Saranno, inoltre, gli esiti dell’esame a fornire elementi utili per ricostruire la sequenza temporale degli eventi.
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AGGIORNAMENTO DI VENERDI’ 24 APRILE 2026 – SEQUESTRATI I CINQUE DOGO
Stava facendo una passeggiata nei boschi vicino alla sua casa di montagna, come faceva spesso, ma è morta dopo esser stata sbranata da un gruppo di cani, molto probabilmente 5 esemplari di Dogo argentino lasciati spesso liberi dal loro proprietario. Ed è stato proprio lui a trovare senza vita Lucia Tognela, 60 anni di Bianzone (Sondrio), in un sentiero a 1800 metri di quota in località Trivigno, in territorio comunale di Tirano, in Valtellina. Ex geometra, Lucia Tognela ieri pomeriggio aveva deciso di fare una passeggiata nei boschi approfittando della bella giornata dal clima decisamente primaverile ed è stata attaccata dal branco di cani di grossa taglia, liberi di muoversi in una zona interessata da sentieri escursionistici. Sono quindi stati sequestrati i cinque cani spesso lasciati liberi dal recinto che li ospita e motivo di dispute, in passato, tra gli escursionisti e il loro proprietario che, nel momento in cui sarà fissato il giorno dell’autopsia, sarà molto probabilmente iscritto a sua tutela sul registro degli indagati per l’ipotesi di omessa custodia degli animali e per omicidio colposo. Potrà così nominare un consulente di fiducia per la perizia disposta dal procuratore Piero Basilone, ieri subito a Trivigno con la pm di turno Tatjana Ennemoser, che quasi sicuramente sarà affidata al patologo Luca Tajana dell’Istituto di medicina legale dell’Università di Pavia. Sul corpo della donna sono stati rilevati segni evidenti da morso compatibili con una possibile aggressione da parte di cani di grossa taglia. La valtellinese deceduta non soffriva di patologie ma resta da stabilire se è morta in seguito a un improvviso malore magari causato dalla paura nel vedersi venire incontro i cani di grossa taglia e poi aggredita e sbranata, oppure se il decesso è unicamente riconducibile ai morsi degli animali. E saranno eseguiti anche tamponi salivari sui morsi per accertare se provengano proprio dai cani ora sotto sequestro. Sull’episodio indagano i carabinieri di Tirano che, nelle prossime ore, ascolteranno possibili testimoni della tragedia. (Ansa)
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AGGIORNAMENTO DI VENERDÌ 24 APRILE 2026 – LA VITTIMA È UNA DONNA E I CANI SONO CINQUE
Sarà l’autopsia disposta dalla Procura di Sondrio a stabilire le esatte cause del decesso di Lucia Tognela, 59 anni, di Bianzone (Sondrio) sul cui corpo ci sono più segni riconducibili a morsi da cani. Sarebbe infatti stata sbranata.
La donna si era recata ieri a fare una passeggiata in un’area boschiva di Trivigno, in territorio comunale di Tirano (Sondrio) quando attorno alle 15.30 è stata trovata morta da un altro escursionista che ha dato l’allarme al 118 e ai carabinieri. Si è pensato inizialmente a un’aggressione da parte di lupi, ma poi questa ipotesi è stata esclusa. Si sarebbe trattato, invece, di un’aggressione da parte di un branco di cinque cani. Nella zona c’è una casa con alcuni cani di razza Dogo argentino, forse in quei momenti liberi visto che si tratta di un’area impervia e di questi tempi ritenuta non frequentata da escursionisti. Si indaga ora per risalire con precisione alla razza degli animali responsabili dell’aggressione e al proprietario degli animali e se la morte sia stata successiva a un malore della donna o ne abbia determinato il decesso.
L’ipotesi al momento più accreditata è che si tratti di morsi riconducibili a cani.
Al fine di chiarire la natura dei morsi, sul posto sono intervenuti anche i veterinari di Ats della Montagna. (Ansa)
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POST DI GIOVEDÌ 23 APRILE 2026
Un uomo di 50 anni è morto dopo essere stato aggredito da un cane, forse un molosso, nel territorio comunale di Tirano, in Valtellina. La tragedia è avvenuta in una zona impervia in località Trivigno e resta ancora da chiarire con precisione cosa sia successo.
L’allarme è scattato attorno alle 15.20. Sul posto sono intervenuti l’elicottero di Areu, le squadre del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico e i militari del Soccorso alpino della Guardia di finanza con i carabinieri.
SI CERCA IL PROPRIETARIO DELL’ANIMALE
Nonostante la rapidità dell’intervento, per l’uomo, forse impegnato in un’escursione nei boschi, non c’è stato nulla da fare: il medico ha potuto soltanto constatarne il decesso. Le indagini in corso puntano anche a risalire al proprietario dell’animale, a capire se il cane fosse stato abbandonato o era in compagnia del suo padrone al momento del fatto. (Ansa)
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