“Sdegno e profonda preoccupazione per l’ennesimo gravissimo episodio, questa volta avvenuto in provincia di Pisa. Oltre la gravità dell’atto di bracconaggio, l’ostentazione della testa mozzata rappresenta un atto intimidatorio, inaccettabile”. Così il Wwf in merito alla testa di lupo mozzata e appesa a un palo nel Pisano. “Siamo di fronte, dunque, non solo a un reato grave, ma a un gesto che richiama pratiche di intimidazione e odio verso la fauna selvatica – aggiunge l’associazione in una nota -, incompatibili con uno Stato di diritto e con i valori di una società civile”. Per il presidente del Wwf Italia, Luciano Di Tizio, “episodi di questa natura non possano essere letti come fatti isolati. Si inseriscono in un clima crescente di allarme e ostilità nei confronti del lupo”, “chiediamo alle istituzioni di rafforzare le attività di controllo e repressione del bracconaggio, ma anche di investire in informazione corretta, prevenzione dei conflitti e strumenti di coesistenza tra attività umane e grandi carnivori”. Secondo il Wwf in questo contesto, il declassamento dello stato di protezione della specie rappresenta un segnale estremamente pericoloso che favorisce atti di questa gravità.
WWF: INACCETTABILE – ENPA: UNA SFIDA ALLA LEGGE E ALLA NATURA
Critica anche l’Enpa: “Non abbiamo fatto in tempo a diffondere la notizia del lupo ucciso a Genova in un episodio di bracconaggio che arriva un’altra terribile segnalazione – osserva l’associazione -. Un gesto macabro e scioccante, e che appare a tutti gli effetti come un atto di bracconaggio accompagnato da un chiaro intento intimidatorio. Si tratta di un episodio gravissimo, un gesto di inaudita crudeltà che manifesta tutto l’odio possibile contro il lupo. Appendere la testa dell’animale lungo una strada trafficata significa voler lanciare un messaggio, una sorta di sfida: contro le leggi, contro la tutela della fauna selvatica e contro il valore ecologico di questi animali. Il pianeta non appartiene solo all’uomo ma a tutte le specie animali che lo abitano. Episodi come questo sono anche il frutto di un clima culturale sempre più ostile verso il lupo”. L’associazione annuncia che “qualora il colpevole venisse identificato, Enpa attiverà immediatamente i propri uffici legali per costituirsi parte attiva nelle azioni giudiziarie”. (Ansa)
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AGGIORNAMENTO DEL 10 APRILE 2026 – A PISA UN ALTRO CASO DI TESTA DI LUPO ESPOSTA IN STRADA
Un’altra testa di lupo è stata esposta nella provincia di Pisa dopo un recente episodio analogo. Indagano i carabinieri forestali. Stavolta era appesa a un cavalcavia della superstrada Firenze-Pisa-Livorno, vicino allo svincolo per Cascina, non lontano dall’altro ritrovamento, fra Cascina e Coltano. L’hanno notata gli automobilisti di passaggio, che poi hanno fatto segnalazione all’autorità. La testa era sospesa con una corda. I Forestali l’hanno tolta dopo aver fatto i rilievi. Saranno eseguiti esami scientifici sul reperto oltre alle indagini per risalire al responsabile dell’uccisione dell’animale. Una decina di giorni fa c’è stato un primo episodio simile lungo la strada dell’Arnaccio con una testa di lupo appesa a un palo segnaletico. Il proliferare di branchi di lupi, con attacchi ad allevamenti, è una questione che finora ha allarmato e creato danni all’agricoltura nel sud della Toscana, suscitando nel tempo reazioni e proteste. I carabinieri forestali stabiliranno se gli episodi delle teste di lupo nel Pisano abbiano un movente riconducibile a ragioni economiche, o se invece si tratti di gesto motivato da altre questioni. (Ansa)
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