Il Parco Abruzzo rassicura: i cuccioli dell’orsa Amarena stanno bene

I giovani orsi di Amarena stanno bene e continuano le attività quotidiane che in questo periodo svolgono tutti gli orsi nel Parco, girare e alimentarsi prima dell’ibernazione invernale. È quanto fa sapere il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise a un mese e mezzo circa dall’uccisione di Amarena, pubblicando sulla pagina Facebook un breve video. “Un primo elemento da evidenziare è relativo non solo alle dimensioni dei due giovani orsi, che chiamiamo cuccioli, ma che proprio piccoli non sono, ma anche alla vitalità che esprimono, dimostrando che si stanno adattando all’ambiente e che ce la stanno mettendo tutta”. Realizzare questo video, scrive il Parco, “non è stato facile, soprattutto perché l’attenzione è evitare ogni tipo di disturbo. La presenza umana continua, intorno agli orsi, favorisce l’abituazione, processo che provoca nel tempo una graduale riduzione di una risposta a un determinato stimolo e quindi l’animale impara che non ci sono conseguenze negative a stare vicino agli uomini, con le drammatiche conseguenze che conosciamo!”.

LA PRIORITA’ E’ PUNTARE ALLA SALUTE DEGLI ORSI MARSICANI LIBERI

Nel monitoraggio del vasto territorio in cui si muovono i giovani orsi, precisa ancora il Parco, i guardiaparco, i Carabinieri forestali e i tecnici del Parco hanno messo delle fototrappole, il video, relativo a due giorni fa, viene quindi pubblicato “per rassicurare quanti chiedono informazione sugli orsi”. La letteratura scientifica, ricorda il Parco, è chiara: “Il 50% dei cuccioli non supera il primo anno di vita a prescindere dalla mamma. La caratteristica fondamentale della conservazione dei grandi carnivori non è ridurli ad animali domestici, ma preservare il territorio in cui vivono, mantenere intatta la loro selvaticità per perpetuare la specie, senza che l’uomo entri nei meccanismi della natura che, dove è integra perché protetta è in grado di fornire tutto ciò di cui gli animali selvatici hanno bisogno”. “Se abbiamo deciso di fare scelte impopolari – si legge ancora sulla pagina Facebook – lo abbiamo fatto esattamente perché la scienza e l’esperienza maturata in cento anni di natura protetta non sono proprio poca cosa e perché la salute di orsi marsicani liberi per noi è di prioritaria importanza”. (Ansa)

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