Lollobrigida: l’eccesso di lupi e orsi causa squilibri. Enpa: no, sono una risorsa

Governo e animalisti tornano a discutere, a distanza, su lupi e orsi. “L’eccessiva presenza di alcune specie animali crea squilibri per la salute pubblica e per settori strategici. E’ mia convinzione che il problema debba essere affrontato dando attuazione alle indicazione che provengono dal Parlamento nel rispetto dei principi della direttiva Habitat”, ha detto il ministro del Masaf Francesco Lollobrigida, rispondendo ad un’interrogazione sui danni all’agricoltura causati da lupi e orsi in Trentino Alto Adige. “Oltre a rappresentare in Ue le grandi difficoltà degli allevatori a causa dell’aumento della popolazione di lupi – ha precisato il ministro, che già nei giorni scorsi aveva aperto agli abbattimenti dei grandi carnivori – l’Italia ha evidenziato la necessità di prevedere piani di gestione finanziati non solo dalla Pac, ma anche da altre politiche, in particolare da quelle ambientali”. Lollobrigida ha poi spiegato che “si sta inoltre diffondendo il fenomeno dell’ibridazione dei lupi con le specie canine domestiche che, come evidenziato dagli esperti di conservazione della fauna, rappresentano un pericolo per la conservazione della specie dei lupi, oltre a determinare la nascita di animali particolarmente aggressivi nei confronti dell’uomo”. Parole che fanno scattare la reazione di Enpa, che ribadisce il proprio “no alle uccisioni” e ricorda al neo ministro che “non c’è sovrannumero” di lupi e orsi nè prova che la loro presenza sia fonte di squilibrio per chicchessia. Sono, per la Protezione animali, gli stessi dati a parlare: “Non più tardi di un anno fa l’Ufficio caccia e pesca della Provincia di Bolzano, dunque un’amministrazione non certo tacciabile di essere ‘ideologicamente’ schierata, metteva nero su bianco queste parole: ‘la presenza degli orsi bruni nella provincia di Bolzano è diminuita notevolmente’. Il medesimo ufficio stimava in 30 esemplari il numero di lupi presenti sul territorio provinciale, quantificando addirittura in circa 62 mila euro i danni causati dai selvatici: 7.680 euro dagli orsi, 54.200 dai lupi. Una cifra davvero ‘astronomica’, secondo parte del mondo politico che ritiene comodo ignorare gli introiti – questi sì considerevoli – prodotti dal turismo e dall’indotto che proprio dalla presenza dei selvatici traggono beneficio”.

PER IL MINISTRO IMPORTANTE TUTELARE IL PREZIOSO LAVORO DEGLI ALLEVATORI

Quanto ai Piani di azione, Lollobrigida ha detto che “il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica ci ha ci informati che da anni è impegnato nel superamento del Piano lupo attualmente vigente”, informando che “i Piani finora presentati alla Conferenza Stato Regioni non hanno conseguito la necessaria intesa di vedute tra le Regioni. E – ha spiegato – ravvisato il notevole miglioramento dello stato di conservazione della specie su tutto il territorio nazionale, il nuovo Piano dovrebbe prevedere un quadro complessivo di azioni di conservazione e contestualmente la possibilità di autorizzare deroghe previste nella direttiva Habitat, così come avvenuto in Francia dove l’analogo Piano è stato adottato”. “Abbiamo la necessità e il dovere di affrontare problemi inevasi da tempo e che gravano sul bilancio dello Stato per milioni di euro, rischiando di depauperare le economie di interi territori attivi nei settori agricolo, turistico, dell’allevamento e determinando l’abbandono di intere aree oggi manutenute in maniera efficiente dagli allevatori”, ha detto ancora il ministro, assicurando “il massimo impegno tecnico e politico per condividere con il ministro dell’Ambiente soluzioni scientificamente supportate e coerenti con il quadro comunitario in materia da attuare con il costante coinvolgimento del Parlamento”.

ENPA COLPITA DALLE PAROLE PRONUNCIATE PRIMA DEL SUMMIT DI MONTREAL SULLA BIODIVERSITA’

Anche qui Enpa è pronta allo scontro: “Se il ministro Lollobrigida intende finalmente applicare quei metodi che il mondo scientifico e l’esperienza di importanti realtà (l’Appennino, ad esempio) hanno dimostrato essere realmente efficaci nella prevenzione di possibili conflitti tra fauna e attività antropiche, troverà sostegno e appoggio da parte dell’associazione e dei suoi sostenitori. Se invece l’obiettivo del ministro dell’Agricoltura, come del governo, è quello di armare i fucili contri i selvatici – prosegue Enpa – ci troverà in prima linea nel contrastare, con tutti i mezzi legali a disposizione, quello che riteniamo un provvedimento crudele, irrazionale, antiscientifico e impopolare. Cosa ne pensa al riguardo il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin? Quale la posizione del premier Meloni? Comprendiamo bene che alle lobby dei cacciatori e degli armieri questo non possa piacere, ma è il caso di rammentare a costoro che l’esercizio di diritti costituzionalmente garantiti ha ben poco a che fare con l’ideologia”. “Spiace constatare – concludono gli animalisti – che proprio nei giorni conclusivi della COP27 e proprio alla vigilia dell’importantissimo summit di Montreal sulla biodiversità, il nostro esecutivo si stia adoperando con un’offensiva senza precedenti contro quegli animali che della biodiversità sono il simbolo più prezioso e che come patrimonio indisponibile dello Stato (nonché specie particolarmente protette) sono anche patrimonio della collettività. Al riguardo per gli italiani sarebbe molto interessante conoscere quali iniziative sono state promosse dal governo italiano alla conferenza sul clima e quale sarà la linea del nostro esecutivo a Montreal”.

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  • Dario |

    Certo è che le “armi” di distrazione di massa sono tante…Evvai lollo…

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