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Abruzzo, l’orso esce dal bosco e si mette a giocare con il cane

AGGIORNAMENTI IN CODA

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POST DEL 15 DICEMBRE 2021

Juan Carrito è tornato. L’orso che gioca con un cane nel piccolo borgo di Villalago (L’Aquila) in Abruzzo, secondo le autorità del Pnalm sarebbe proprio l’animale “confidente” spostato da Roccaraso con l’elicottero dei Carabinieri forestali. I militari avevano portato Juan Carrito a un centinaio di chilometri di distanza dai luoghi abitati dove solitamente si avvicina troppo alle case e alle attività umane, come accaduto pochi giorni fa quando si è introdotto in un laboratorio di pasticceria. A riprendere la scena dell’incontro tra il cane e l’orso uscito dal bosco, postandola sui social, sono stati alcuni operai al lavoro in quella zona. Un video divenuto virale nel giro di pochi minuti.

Il borgo di Villalago era finito sulle cronache nazionali già nei mesi scorsi con l’orsa Amarena e i suoi quattro cuccioli, ora diventati adulti. L’episodio dell’incontro con il cane invece è accaduto nei pressi del sentiero Armatore. Una donna stava portando a spasso il suo cane quando l’orso è sceso dalla montagna fino a fermarsi sulla strada dove stava passando il cane. Subito è nata una simpatia reciproca tanto che l’orso ha tentato più volte di coinvolgere il cane nei suoi giochi. Poco lontano dalla donna c’erano alcuni operai che hanno ripreso la scena. (Post aggiornato alle 8.30 del 16 dicembre 2021 con l’identificazione di Juan Carrito)

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AGGIORNAMENTO DELLE 16.30 DEL 16 DICEMBRE 2021 – ENPA: COMPORTAMENTO IRRESPONSABILE

L’Ente Nazionale Protezione Animali ha presentato denuncia nei confronti di ignoti per andare a fondo sull’episodio che ha coinvolto una donna in Abruzzo che si è avvicinata pericolosamente ad un orso con un cane senza guinzaglio. L’accaduto è emerso da un video pubblicato sui social media e diventato presto virale.  “Si tratta – afferma Enpa -di un gravissimo episodio, un comportamento irresponsabile e inaccettabile ai danni di uno degli ultimi esemplari di l’esigua   popolazione di orsi marsicani, nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, simbolo dei parchi d’Italia.” Nel video diventato virale in queste ore si vede chiaramente una donna che si avvicina pericolosamente ad un orso, il celebre Juan Carrito,  con un cane senza guinzaglio che gli abbaia con atteggiamento aggressivo, portandosi vicinissimo al plantigrado. La proprietaria cerca di richiamare il cane, che si comporta in maniera del tutto naturale, ma lo fa gridando e facendo aumentare la tensione, anziché allontanarsi velocemente. “Tali comportamenti – continua Enpa -non sono solo profondamente condannabili poiché totalmente illegittimi. Questi proprietari sono stati incredibilmente irresponsabili e incuranti della legge: hanno fatto tutto ciò che, soprattutto in un Parco Nazionale, è proibito fare. Hanno lasciato un cane sciolto, dando peraltro un pessimo esempio e mettendo a rischio la vita e il benessere di un orso – specie particolarmente protetta – mentre uno di loro riprendeva la scena, magari per poi avere maggiore visibilità sui social. Per questo, abbiamo sporto denuncia e ci auguriamo che i responsabili siano adeguatamente sanzionati.

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AGGIORNAMENTO DELLE 19 DEL 17 DICEMBRE 2021 – PNALM CONFERMA: E’ JUAN CARRITO
A nulla è servito, il 7 dicembre, trasferire il giovane orso bruno marsicano Juan Carrito (JC) nel cuore del Parco nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise, lontano dai centri abitati dell’aquilano. L’orso Juan Carrito, uno dei 4 gemelli del parto straordinario dell’orsa Amarena, risalente a più di 2 anni fa, è ‘tornato a casa’ nell’aquilano ‘antropizzato’ facendosi filmare a Villalago e il video è diventato virale. “L’orso in questione, come da molti è stato riconosciuto, è Juan Carrito”, ha dichiarato il Pnalm facendo riferimento al video che ha spopolato sui social questi giorni e in una nota l’ente ha aggiunto che il plantigrado era pronto per l’ibernazione, ma “l’innalzamento delle temperature avvenuto, ad inizio settimana, ha di certo risvegliato e riattivato alcuni istinti di JC che nella mattinata di ieri ha iniziato ben presto a discendere la valle” hanno spiegato. Il Pnalm ha poi concluso con una nota polemica l’annuncio del ritorno del giovane esemplare di orso degli Appennini facendo riferimento ai rifiuti sui cassonetti chiusi che, lascia intendere il parco, verrebbero lasciati proprio per la fauna selvatica. (LaPresse)

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AGGIORNAMENTO DEL 18 DICEMBRE 2021 – IL SINDACO DI VILLALAGO INVITA ENPA A RITIRARE DENUNCIA
Il sindaco di Villalago (L’Aquila), Fernando Gatta, invita l’Enpa a ritirare la denuncia presentata contro ignoti, all’indomani della pubblicazione del video e delle notizie sull’incontro tra l’orso ed il cane. “Certe iniziative in momenti del genere danneggiano gli equilibri consolidati tra la popolazione e le istituzioni” sostiene Gatta. “Abbiamo gestito brillantemente la presenza degli orsi sul nostro territorio grazie anche ai cittadini e non possiamo permetterci che per fare notizia o per visibilità si spari sulle persone alle quali tutti i giorni chiediamo collaborazione e pazienza – spiega il sindaco -. I fatti occasionali, come quello dell’incontro del cane con l’orso, che i nostri concittadini si trovano a vivere ed a gestire anche autonomamente dimostrano che abbiamo bisogno del loro diretto coinvolgimento, se, invece, cominciamo a perseguire la popolazione per quegli stessi episodi, alteriamo un equilibrio con danni ancora più gravi”. Nei giorni scorsi l’Enpa aveva inoltrato una denuncia contro ignoti a seguito della divulgazione di un video diventato virale sui social, che mostrava l’orso Juan Carrito, che a distanza di pochi giorno dalla sua cattura e dal suo allontanamento da Roccaraso, è tornato nei luoghi dove è stato cresciuto dalla madre Amarena insieme agli altri tre cuccioli, diventati anche loro ormai adulti come lui. Nel video, ripreso da alcuni operai che stavano lavorando a poca distanza, si vedevano cane e orso mentre giocavano con la proprietaria del cane a qualche metro di distanza. Secondo l’Enpa la donna avrebbe permesso al suo cane senza guinzaglio di avvicinarsi pericolosamente all’orso. Intanto anche il segretario generale Wilderness Italia, Franco Zunino è intervenuto sulla vicenda puntando il dito sui responsabili del Pnalm: “quel “comportamento irresponsabile” che l’Enpa addebita alla povera donna di Villalago, non è forse da addebitarsi anche altrove, da Roma a Pescasseroli? Ed è vero, come ha scritto il Parco, che “abbiamo davanti nuove sfide di conservazione per rendere i territori davvero a misura d’orso”. (Ansa)

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AGGIORNAMENTO DEL 18 DICEMBRE 2021 – L’ORSO JUAN CARRITO SULLE PISTE DA SCI DI ROCCARASO

Dopo l’incontro con un cane lupo padronale giorni fa a Villalago, in provincia dell’Aquila, l’orso Juan Carrito spunta sulle piste da sci dell’Aremogna di Roccaraso, nell’aquilano d’alta quota. Ad immortalare il giovane esemplare di Orso bruno marsicano è stato oggi uno sciatore che, senza importunare l’animale, lo ha filmato da lontano. Carrito, non ha nemmeno 3 anni d’età, è uno dei 4 gemelli dell’orsa Amarena. Dopo il trasferimento nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, per cercare di tenerlo lontano dai centri abitati, è tornato alla ‘casa madre’. L’orso M20, soprannominato Juan Carrito, nome del presidente del Parco, Giovanni Cannata, e della frazione di Ortona dei Marsi (L’Aquila) dov’è stato catturato la prima volta per mettergli un radiocollare, potrebbe essere trasferito, presto, in una località ancora più distante dell’area protetta, per procedere alla sua rieducazione. L’animale è stato fotografato anche mentre beveva acqua da una fontanella, è goloso di biscotti secchi tanto da sottrarli, di notte, da un panificio dell’Alto Sangro, come accaduto un mese fa. (LaPresee)
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