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Veterinari, per gli animali rischio divieto degli antibiotici salvavita

AGGIORNAMENTO DEL 16 SETTEMBRE 2021 – IL VOTO DELL’EUROPARLAMENTO “SALVA” I FARMACI PER ANIMALI

Con il respingimento, da parte dell’Europarlamento della mozione 2021/2718, che mirava a introdurre restrizioni alle terapie antimicrobiche veterinarie, “non saranno bandite le cure essenziali negli animali”. Così l’Associazione nazionale Medici Veterinari (Anmvi) commenta il rigetto da parte dell’Europarlamento di una mozione che aveva sollevato le proteste dei veterinari di tutta Europa. “Il Parlamento Europeo dimostra con questo voto di credere nella strategia per la lotta all’antimicrobico resistenza delineata dalla Commissione Europea con il contributo delle evidenze scientifiche”, commenta il presidente dell’Anmvi Marco Melosi. Il voto di ieri sera, aggiunge, “rappresenta un approccio regolatorio ma non proibitivo” ed “è “il riconoscimento da parte dell’Europarlamento dei progressi fatti in campo veterinario per ridurre il consumo di antimicrobici e per un utilizzo razionale sotto lo stretto controllo del medico veterinario prescrittore”. La mozione, prosegue, “risentiva di un approccio anti-scientifico e contrario allo spirito one health, oltre che viziato da pregiudiziali insensibili a situazioni di grave pericolo per gli animali affetti da infezioni batteriche gravi e potenzialmente letali”. “Ringrazio – conclude Melosi- tutti i firmatari della nostra petizione che con più di 85mila firme hanno contirbuito a fare pressione per un voto corretto”. (Ansa)

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AGGIORNAMENTO DEL 7 SETTEMBRE 2021 -IN 53MILA FIRMANO LA PETIZIONE DEI VETERINARI

“Una firma per salvare gli antibiotici e gli animali”. Ha superato 53mila firme la petizione promossa dall’Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani) per chiedere agli eurodeputati italiani di respingere una mozione europea che mette al bando “terapie antimicrobiche essenziali per le cure di tutte le specie animali”, sottolinea l’associazione. “I medici veterinari italiani sono preoccupati come tutti i loro colleghi europei”, scrivono in una nota. “Siamo di fronte al rischio – avverte infatti il presidente dell’Anmvi Marco Melosi, primo firmatario della petizione – che il principio dell’uso prudente degli antibiotici si trasformi in un divieto radicale, che ci priverebbe di terapie essenziali nei casi di infezioni batteriche gravi e potenzialmente letali per gli animali”. “La mozione europea sarà al voto dell’Europarlamento a metà settembre. Respingerla – spiega l’associazione – significa mantenere l’approccio della Commissione europea come chiedono i medici veterinari. Un approccio suffragato dall’Ema”, l’Agenzia europea del farmaco, “e dall’Organizzazione mondiale della sanità animale, secondo il quale, se non ci sono alternative terapeutiche e la vita stessa degli animali è in pericolo, i veterinari possono utilizzare antimicrobici salva vita. La mozione europea, già votata in via preliminare a luglio dalla Commissione Envi (Salute e Ambiente), suscita sorpresa nella comunità scientifica e sconcerto per la scarsa considerazione nei confronti delle vite animali. La mozione infatti critica la Commissione europea di eccessiva attenzione agli animali”. “Attorno alla petizione dell’Anmvi, che è stata anche registrata ufficialmente dal Parlamento europeo – precisa la nota – si stanno raccogliendo decine di migliaia di sottoscrittori. La raccolta firme proseguirà fino al voto dell’Europarlamento”. (Adnkronos)

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Gli animali rischiano di essere privati di terapie salva vita. L’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (Anmvi) lancia oggi una petizione per chiedere agli eurodeputati di votare ‘no’ al bando di antimicrobici essenziali alle cure veterinarie. A metà settembre, spiega l’Anmvi in una nota, “la plenaria di Strasburgo voterà un aut aut: bandire gli antimicrobici salva vita per tutte le specie animali oppure salvare le terapie veterinarie antimicrobiche”. L’Anmvi chiede di salvarle votando no ad una mozione (mozione Hausling) che restringe radicalmente l’accesso alle terapie antimicrobiche, fino a negare all’uso veterinario gli antibiotici essenziali per la cura di infezioni gravi e potenzialmente letali per gli animali da compagnia e per quelli allevati a scopo alimentare.

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PER I VETERINARI ALLA BASE C’E’ “UN ERRORE DI VALUTAZIONE LEGISLATIVA”

“Un errore di valutazione legislativa – commenta l’associazione – è già stato commesso a luglio: se l’Europarlamento confermerà l’improvvido orientamento espresso dal Comitato Envi (Committee on the Environment, Public Health and Food Safety) i casi più gravi di infezioni batteriche negli animali resteranno del tutto privi di medicinali. Purtroppo l’errore di valutazione è stato compiuto anche da alcuni eurodeputati italiani”. Tutta la veterinaria europea si sta mobilitando contro la mozione Hausling ritenendola, conclude l’Anmvi, “antiscientifica e controproducente anche per la lotta all’antimicrobico-resistenza”. (Ansa)

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