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Ricorso dei vetturini, a Roma il Tar rimette in strada le botticelle

E’ stato sospeso il provvedimento con il quale due giorni fa la sindaca di Roma ha vietato la circolazione dei veicoli a trazione animale (le famose ‘Botticelle’) “in presenza di ondate di calore di particolare intensità con una temperatura ambientale superiore a 26 gradi centigradi sulla base dei dati pubblicati dal Centro Nazionale Meteorologia e Climatologia dell’Aeronautica Militare con riferimento alla Stazione Urbe”. La decisione è contenuta in un decreto monocratico del Tar del Lazio, che limita la sospensione del provvedimento “alla parte in cui consente la circolazione dopo le ore 18, subordinandola alla condizione di una temperatura ambientale inferiore a 26 gradi, ferma restando ogni altra diversa osservanza di tutte le disposizioni normative vigenti in materia in presenza di condizioni ambientali eccezionali da valutarsi per un tempo limitato alla previsione di durata della stessa situazione ambientale”. Questa nuova pronuncia è stata pubblicata nell’ambito di un ricorso proposto da una serie di vetturini romani, che ha già registrato due decreti cautelari monocratici. Il Tar ha ritenuto che “per le ragioni già esposte nei precedenti decreti ricorrono i motivi per sospendere anche l’ordinanza n. 129 del 27/7/2021, notificata in data 28/7/2021.

LA SINDACA AVEVA FERMATO I CAVALLI FINO ALLE 18

L’ordinanza sospesa dal Tar Lazio prevede che i cavalli possano lavorare fino al 30 settembre soltanto dopo le 18 se la temperatura rilevata dalla stazione meteo di Roma Urbe risulta inferiore ai 26°. “Prima delle 18 le botticelle non potranno circolare sulle strade della Capitale a prescindere dalla temperatura – spiegava l’l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) -. Un duro colpo per i botticellari, che non potranno portare i cavalli al lavoro in queste giornate di calura infernale”. Il provvedimento non riguardava solo le botticelle: l’ordinanza vieta anche “ogni attività di trazione o trasporto con equidi”. Gli animalisti però si aspettavano il colpo: “Non escludiamo che anche stavolta i vetturini ricorrano al Tar chiedendo la sospensiva di questo sacrosanto divieto a tutela dei cavalli. Sarebbe la terza volta in questa stagione estiva -, commenta Rita Corboli, delegata dell’Oipa di Roma. È davvero un atteggiamento impietoso nei confronti dei cavalli quello dei loro conduttori: non considerano quanto l’animale soffra e fatichi nel trainare sotto il sole cocente, con temperature che sciolgono l’asfalto”.

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  • Guido Minciotti |

    Posso accettare che venga dato dell’imbecille a me ma non a chi non può replicare. Grazie della comprensione, saluti gm

  • Dario |

    Non ti è Piaciuto eh!
    Ricorda però che gli imbecilli sono dappertutto anche nei giornali.

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