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Farmaci umani agli animali, ora è possibile: firmato il decreto

AGGIORNAMENTO DEL 16 APRILE 2021 – ANMVI: “DECRETO DI FACCIATA, DIVIETI E TERAPIE RIDOTTI”

“Circolano bozze del Decreto Speranza che anziché ampliare l’accesso alle terapie per gli animali da compagnia, le riducono fortemente – scrivono i veterinari Anmvi qui -: un decreto di facciata che amplia il ventaglio dei farmaci solo apparentemente, le concede con un articolo e le vieta nell’articolo successivo. Aifa, l’autorità farmacologica nazionale, elencherà i medicinali ad uso umano vietati negli animali. Ridotte anche le possibilità consentite dal ministero della Salute dal 2011″. E i veterinari Anmvi si dicono pronti a difendere in sede civile e penale i medici veterinari se le bozze saranno confermate.

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POST DEL 14 APRILE 2021

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato oggi il decreto che rende possibile curare gli animali domestici anche con farmaci “ad uso umano”. A beneficiarne saranno circa il 40 per cento delle famiglie italiane, che potranno risparmiare fino al 90 per cento per alcune patologie animali. Lo rende noto il ministero della Salute. Il provvedimento adottato prevede che il veterinario possa prescrivere medicinali per uso umano per la cura degli animali domestici “a condizione che tale medicinale contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario”. “Si tratta di un provvedimento di equità atteso da anni da milioni di cittadini. Una scelta che consentirà di garantire con più facilità le cure agli animali da compagnia e un risparmio importante per tante famiglie italiane e per le strutture che si occupano di cani e gatti”, commenta il ministro della Salute.

I RISPARMI PER CITTADINI E ENTI LOCALI CALCOLATI DA LAV

Con la possibilità concessa dalla firma del decreto – calcola l’associazione animalista Lav -, “se il cane o il gatto avrà la gastrite si potranno risparmiare 20 euro per ogni confezione, mentre per una patologia cronica come la cardiopatia si potranno risparmiare 334 euro all’anno (per un cane di 20 kg) e ben 524 euro se ha bisogno anche del diuretico. E se il suo problema è la dermatite atopica, si potranno risparmiare ben 432,44 euro per un ciclo di terapia. Si potrà risparmiare anche nel caso in cui il cane soffra di epilessia idiopatica, considerato come la terapia con un farmaco umano che contiene lo stesso principio attivo di quello veterinario possa costare in media 135 euro in meno all’anno. E se il gatto di 5 kg soffre di ipertiroidismo, il risparmio annuo sarà di 138 euro”. Gli effetti positivi di questo Decreto “non solo non graveranno sulla finanza pubblica, ma permetteranno un risparmio alla collettività prevenendo l’abbandono, facendo risparmiare i Comuni sulle cure veterinarie e favorendo e adozioni. Un’amministrazione locale per i propri quattrozampe in canile su una spesa annua di farmaci oggi di 15mila euro ne risparmieranno fino a 11.250”.

UNA LUNGA BATTAGLIA ANIMALISTA

È dal 2006 che associazioni animaliste, parlamentari, consiglieri regionali e comunali di diverso orientamento politico hanno sostenuto questo obbiettivo, denunciando prezzi troppo elevati dei farmaci veterinari che spesso sono la causa dell’abbandono degli animali. “Prendersi cura sempre meglio della salute degli animali da compagnia, non è solo un gesto d’affetto e di riconoscenza. Significa garantire una importante funzione relazionale e sociale che gli animali svolgono verso gli umani e tutelare la salute seguendo l’ottica One Health, un approccio che tiene insieme il nostro benessere, quello degli animali e quello dell’ambiente”, conclude Speranza.

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AGGIORNAMENTO – TUTTI SODDISFATTI DALLA DECISIONE

  • LAV

“Una conquista a favore di milioni di animali, circa 15 milioni considerando solo i cani e i gatti, e delle loro famiglie che  potranno finalmente risparmiare sui costi, talvolta spropositati, del farmaco veterinario, e di estensione del diritto alla cura per tutti i cani e i gatti, anche quelli che una famiglia non la hanno”. E’ il commento di Ilaria Innocenti, responsabile Lav area animali familiari.

  • PRESTIPINO

“Ringrazio Speranza per la sensibilità e la celerità con cui ha firmato il decreto attuativo al mio emendamento inserito nella scorsa manovra finanziaria che introduce un articolo aggiuntivo (articolo 10-bis) al Codice comunitario del Farmaco Veterinario. Ringrazio anche Fabio Melilli, presidente della commissione Bilancio della Camera e tutto il Gruppo del Pd, per aver capito da subito l’importanza della norma per milioni di cittadini che condividono la propria vita con un animale domestico”, dichiara la deputata dem Patrizia Prestipino, membro del gruppo interparlamentare per il benessere degli animali.

  • LEGAMBIENTE

“Una bella notizia e un passo concreto per venire incontro alle difficoltà di milioni di famiglie che hanno animali d’affezione e sono oggi messe ancor più a dura prova dalla crisi economica conseguente alla pandemia”. Così Antonino Morabito, responsabile Fauna e Benessere animale di Legambiente, che ieri ha presentato il IX rapporto Animali in città.

  • BRAMBILLA

“Una grande vittoria” per Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali. “Si tratta di un provvedimento ragionevole ed equo, atteso da milioni di cittadini e per il quale tanto ci siamo spesi con i colleghi dei vari schieramenti politici appartenenti al nostro Intergruppo”.

  • ENPA

“Con il decreto firmato oggi dal ministro della Salute, Roberto Speranza, si fa un passo avanti nel diritto della salute degli animali. La richiesta del via libera all’utilizzo dei farmaci generici per gli animali è un’istanza che Enpa porta avanti da anni e che quindi accogliamo con grande soddisfazione” spiega l’associazione.

– ANIMALISTI ITALIANI

“Abbiamo sostenuto sin dal principio l’iniziativa di Prestipino – scrive Animalisti italiani Onlus -. Oggi, si concretizza, finalmente, un cambiamento importante che va incontro alle esigenze della salute dei milioni di cani, gatti e altri animali che vivono nelle famiglie, ma anche in colonie feline e rifugi. In questo modo si garantisce il diritto alle cure a tutti. Vivere con gli amici a quattrozampe non deve essere un lusso appannaggio di pochi”.

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  • Dario |

    Strano NON fosse già COSÌ…….NO?

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