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Cattle are seen on board of livestock ship "Karim Allah" where they have been stranded for months for suspected bluetongue disease, near the coast of Cartagena, Spain February 24, 2021. Picture taken February 24, 2021. Tallia Shipping Line Co. Srl/via REUTERS THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY.

Spagna, iniziato l’abbattimento dei 900 bovini della Karim Allah

AGGIORNAMENTO DELLE 23 DEL 9 FEBBRAIO 2021 –  TUTTI GLI ANIMALI DELLA KARIM ALLAH SONO STATI SOPPRESSI

“Un ultimo aggiornamento sulla crisi della nave Karim Allah – twitta Eurogroup for Animals -: Animal Welfare Foundation ha appena confermato che tutti gli animali a bordo sono stati scaricati e uccisi”.

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AGGIORNAMENTO DELLE 16.30 IN CODA – L’UE CHIEDE ALLA GRECIA DI INTERVENIRE SULLA NAVE ELBEIK

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Nel porto spagnolo di Cartagena le autorità di sanità veterinaria iberiche hanno iniziato ieri ad abbattere i quasi 900 capi di bestiame che hanno trascorso più di due mesi a bordo della nave Karim Allah. A dare il via libera alla soppressione è stata la Corte d’appello, dopo una disputa giudiziaria di una decina di giorni seguita all’ispezione ufficiale da parte di veterinari governativi che hanno ritenuto che gli animali dovessero essere abbattuti. Abbiamo raccontato le tappe della vicenda qui su 24zampe. Il lungo periodo trascorso in mare li avrebbe debilitati al punto da non renderli recuperabili. Il ministero dell’Agricoltura spagnolo ha dichiarato all’Ap che il bestiame viene macellato “nel rigoroso rispetto delle norme spagnole ed europee che regolano la salute e il benessere degli animali”. Norme comunitarie che, per molti osservatori della sfera animalista tra cui Animal Welfare Foundation, Animal Equality ed Enpa, stanno dimostrando la propria “inadeguatezza” ed espongono gli animali “a gravissime conseguenze”, come ormai è nei fatti.

TURCHIA E LIBIA HANNO RIFIUTATO LO SBARCO DEGLI ANIMALI, RITENENDOLI MALATI

Degli 895 bovini che avevano lasciato la Spagna a dicembre, solo 864 sono tornati a Cartagena mentre altri, morti durante il lungo viaggio in mare, sembra siano stati gettati fuoribordo. Il bestiame era salpato dal porto spagnolo di Cartagena il 18 dicembre. Ma sia la Turchia che la Libia si sono rifiutate di far sbarcare la mandria, forse affetta dalla malattia zoonotica della lingua blu. La nave è tornata e ha attraccato nel porto di Cartagena il 25 febbraio, dove è rimasta con il bestiame a bordo. I veterinari li hanno giudicati inadatti al trasporto in un altro paese o allo sbarco in Spagna. I gruppi di sostenitori dei diritti degli animali, come Igualdad animal nel tweet sopra, hanno denunciato le operazioni di abbattimento, svolte in una tenda montata sulla banchina. Resta infine da capire la situazione della Elbeik, l’altra nave respinta da Libia e Turchia con a bordo circa 1.800 capi.

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AGGIORNAMENTO DELLE 16.30 – L’UE CHIEDE ALLA GRECIA DI INTERVENIRE SULLA NAVE ELBEIK

Le autorità greche dovranno fornire assistenza nonché valutare le condizioni dei bovini a bordo della Elbeik, una delle due navi vaganti nel Mediterraneo da dicembre. È quanto richiesto dalla commissaria Ue per la Salute, Stella Kyriakides, secondo quanto riferito dall’organizzazione internazionale per il benessere e protezione degli animali da allevamento, Compassion in World Farming (Ciwf). La commissaria è intervenuta sulla vicenda dei bovini che non hanno potuto sbarcare nei porti di destinazione in Turchia e in Libia per sospetta malattia dello stesso bestiame dopo che una petizione a questo riguardo è stata discussa al Parlamento europeo il 24 febbraio. La Elbeik è stata autorizzata ad ancorare a Creta nel fine settimana. La Ciwf ha chiesto di cogliere l’occasione per “esaminare l’imminente revisione delle norme sul trasporto degli animali” in modo “ambizioso”. “Per porre fine a questa inutile sofferenza, una volta per tutte, l’Ue deve vietare le esportazioni di tutti gli animali al di fuori dei suoi confini”, ha detto Olga Kikou della Ciwf. “È ora che il bestiame non sia trattato come merce nell’Unione europea, una regione che rivendica la leadership negli standard di benessere degli animali”. La Ciwf è ora in contatto con le autorità competenti di Bruxelles, Grecia, Cipro, Spagna e Italia, per ridurre al minimo la sofferenza degli animali coinvolti.

 

  • Dario |

    Specie Mostruosa

  • Dolores Poloni |

    l’unione europea dia un segno chiaro di civiltà e abolisca sia gli allevamenti intensivi che il trasferimento di animali vivi con ogni mezzo di trasporto. Dia inoltre agli animali lo status di “esseri senzienti”. Abolisca di conseguenza la sperimentazione animale che il mondo scientifico continua a giustificare e promuovere.. Questo non “entro l’anno del mai” ma con effetto immediato. Lobby, allevatori e consumatori si adeguino. Il maltrattamento animale sancito dalle leggi è una pandemia etica e morale senza uguali.

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