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Un cagnolino di poco più di due mesi è stato donato dall'Oipa a una casa di riposo di Grumento Nova (Potenza), per offrire sollievo alle persone anziane e al tempo stesso una 'famiglia allargata' al cucciolo, 21 agosto 2020. Secondo l'Organizzazione internazionale protezione animali, si tratta di
una iniziativa pionieristica al Sud Italia. Cocò - così è stato chiamato il cucciolo - è stato salvato dalla strada dall'Oipa, che lo ha curato e vaccinato prima di affidarlo alla struttura per donare agli ospiti tutta la gioia che un animale domestico può dare.
ANSA/ UFFICIO STAMPA OIPA
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Cocò, ex randagio salvato da Oipa, porta gioia in casa di riposo

A volte è sufficiente mescolare ingredienti semplici – un cagnolino salvato dalla strada, una casa di riposo in una periferia del sud, l’impegno di volontari animalisti – per ottenere un grande risultato, un mix dal gusto unico, in grado persino di cambiare i destini. Grazie a Oipa-Organizzazione internazionale protezione animali è accaduto. E’ cambiata la vita all’interno di una casa di riposo di Grumento Nova, vicino a Potenza, quando Cocò, un cagnolino trovatello di poco più di due mesi, è stato donato dall’associazione a Villa Letizia. E insieme a offrire sollievo alle persone anziane, al tempo stesso si è trovata una “famiglia allargata” al cucciolo. “Si tratta di una iniziativa pionieristica al Sud Italia”, spiegano soddisfatti i volontari.

C’E’ UN DOPPIO VANTAGGIO: SI SALVA UN RANDAGIO E SI PORTA GIOIA AGLI ANZIANI OSPITI

Cocò è stato salvato dalla strada dall’Oipa, che lo ha curato e vaccinato prima di affidarlo alla casa di riposo. “E’ un esempio da seguire dal doppio vantaggio: si salva un randagio e si porta gioia tra gli ospiti”. Cocò permetterà ai nonni di riempire le loro giornate anche portandolo a passeggio: “Un cane in un centro anziani fa sorridere, distrae, aiuta gli ospiti a prendersi cura di un altro essere vivente, alleggerisce lo spirito e a volte, quando la forza fisica lo permette, anche il corpo” dice Roberto Tedesco, delegato Oipa Potenza. Che ringrazia Pietro Carcia, il responsabile della struttura che ha preso a cuore questa iniziativa, sperando che sia un esempio per tante altri centri che accolgono persone anziane o in difficoltà.

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