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Salento, preso il “lupo buono”: affidato al centro Monte Adone

AGGIORNAMENTO DEL 5 AGOSTO 2020 – TEST GENETICO: IL “LUPO BUONO” E’ UN VERO LUPO

È proprio un esemplare di lupo quello che nei mesi di giugno e luglio scorsi era stato segnalato in Salento nell’area di Alimini, a nord di Otranto. La conferma che si tratta di un lupo arriva dai laboratori di genetica di Ispra, che hanno condotto accurate analisi genetiche sull’esemplare; i ricercatori della sede di Ozzano hanno trovato limitate ed antiche tracce di ibridazione con il cane. In diverse occasioni l’animale si è avvicinato a persone, in un caso anche provocando leggere ferite. Questo comportamento anomalo è anche da mettere in relazione, afferma l’Ispra in una nota “alla deprecabile abitudine delle persone di cercare l’animale dandogli da mangiare, nonostante un’ordinanza lo proibisse”. Per tutelare il benessere dell’animale ed escludere rischi per i frequentatori dell’area nel periodo estivo, in accordo tra Ispra, ministero dell’Ambiente, Regione Puglia e Carabinieri forestali, è stato quindi deciso il trasferimento dell’esemplare in un’area dedicata al lupo. La cattura venne fatta il 14 luglio scorso dai tecnici del Parco Nazionale della Majella con il supporto dei Carabinieri forestali e l’animale è stato quindi trasportato nel Centro Monte Adone, dove è presente una struttura di grandi dimensioni che ospita diversi esemplari di lupo. Il lupo, ricorda infine l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, presenta segni sul collo simili a quelli lasciati da un collare, facendo sospettare che possa essere stato illegalmente tenuto in cattività, condizione che potrebbe spiegare il comportamento estremamente confidente verso l’uomo. “Questo episodio – rileva l’Ispra – evidenzia ancora una volta l’importanza di non avvicinarsi e soprattutto non dare mai cibo agli animali selvatici, per non mettere in pericolo gli stessi animali ed evitare possibili rischi per l’uomo”.

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POST DEL 15 LUGLIO 2020

Catturato in Salento il lupo che da maggio scorso si aggirava lungo il litorale di Otranto avvicinandosi e, in alcuni casi, anche spaventando i turisti. In una occasione aveva aggredito una bambina strappandole i vestiti e in un altro una donna che faceva jogging sulla spiaggia procurandole alcune ferite non gravi. Soprannominato malgrado ciò “il lupo buono degli Alimini”, per il suo carattere insolitamente socievole e giocherellone, è stato catturato ieri sera al secondo tentativo dopo quello fallito la scorsa settimana. Gli è stato sparato a distanza del sonnifero. Ad operare Il gruppo faunistico del Parco Nazionale della Majella col supporto dei Carabinieri Forestali di Otranto.

L’ANIMALE AFFIDATO AL CENTRO MONTE ADONE, DI GRANDE ESPERIENZA

L’animale è stato affidato al Centro Tutela Fauna di Monte Adone, un vero esempio di professionalità con grande esperienza di gestione dei lupi. “Le analisi genetiche chiariranno se si tratta di un lupo selvatico o di un ibrido – spiega Enpa – ma da quanto emerge, mostrando evidenti segni di collare, sembrerebbe un animale illegittimamente cresciuto in cattività che ha quindi ha imparato a rapportarsi con gli essere umani in modo diverso”. La Protezione animali nei giorni scorsi aveva ipotizzato uno scenario simile.

AGGIORNAMENTO – COSTA: “DOPO LE ANALISI DECIDEREMO IL DA FARSI”

A rassicurare sul destino dell’animale è il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. “Dopo che Ispra avrà terminato tutte le analisi genetiche per capire se si tratta di un lupo o di un ibrido cane-lupo – spiega Costa – si dovrà poi valutare anche il comportamento registrato in cattività e, solo a valle di tutto questo, si potranno prendere decisioni sul destino dell’animale, il cui benessere non è comunque in discussione”. Il lupo catturato a Otranto è un maschio di 14 mesi in ottime condizioni fisiche, pesa 29,5 kg “e mostra evidenti segni di collare, particolare che sembra confermare il sospetto che si tratti di un animale cresciuto in cattività”, affermano dall’Ispra ricordando che “detenere lupi è proibito dalla legge nazionale e che dare da mangiare ad animali selvatici è sempre sbagliato. Occorre avere rispetto degli animali selvatici, tenendo conto del loro comportamento, evitando interazioni che rischiano di mettere in pericolo le persone e gli stessi animali”.

LA CATTURA CONCORDATA CON LA REGIONE PUGLIA E L’ISPRA

L’intervento di cattura del ‘lupo buono’ concordato con la Regione Puglia, aveva ottenuto il parere tecnico favorevole dell’Istituto di Ricerca e Protezione Ambientale e l’autorizzazione del ministero dell’Ambiente. La cattura è stata operata da personale esperto con competenze biologiche e veterinarie, e di comprovata esperienza nella cattura di lupi, con la collaborazione dei Carabinieri Forestali del gruppo di Lecce e della stazione di Otranto, riferisce l’Ispra. “Noi, come istituzione, dobbiamo sempre garantire la migliore convivenza possibile fra uomo e natura, fra cittadini e animali selvatici – conclude Costa – in questo caso il Comune di Otranto aveva anche emesso un’ordinanza che proibiva di avvicinarsi all’animale particolarmente socievole, ma molti turisti hanno continuato a cercarlo e a lasciargli cibo nella vicina pineta. Per questo è stato necessario intervenire, per evitare ulteriori rischi e assicurare il benessere di tutti”.