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Green Hill, assolti in appello 12 animalisti: ong soddisfatte

Un’altra tappa nella lunga vicenda Green Hill. La corte d’appello di Brescia, nel processo bis dopo l’annullamento della prima sentenza d’appello da parte della Cassazione, ha assolto 12 animalisti che vennero arrestati dopo che il 28 aprile 2012 liberarono alcuni beagle dell’allevamento di Montichiari, poi chiuso per sempre con la condanna dei responsabili per maltrattamento e uccisione di animali. “Una sentenza importantissima. Siamo orgogliosi di aver sostenuto le spese legali di una nostra socia e di aver contributo per tutti e tre i gradi di giudizio a quelle degli altri imputati” afferma Gianluca Felicetti, presidente Lav -. Se oggi Green Hill è chiuso per sempre, è anche grazie alla determinazione di questi 12 ragazzi: salvare gli animali non è reato”. “Accogliamo con viva soddisfazione la sentenza odierna, che mette la parola fine alle accuse rivolte a tutte le persone che portarono in salvo i primi beagle dall’allevamento lager”, commenta Antonino Morabito, responsabile fauna, benessere animale e Cites di Legambiente.

AGGIORNAMENTO DEL 5 MARZO 2020

“Siamo pienamente soddisfatti – dichiara Walter Caporale, Presidente degli Animalisti Italiani -. Si tratta di una giornata storica, un vero trionfo della giustizia: i colpevoli hanno pagato e gli attivisti ingiustamente accusati sono liberi perché salvare animali non è reato. Green Hill significa collina verde, ma in realtà si trattava di una collina rossa”.

– Dall’archivio di 24zampe: tutte le tappe giudiziarie di Green Hill