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Perdere piante e animali selvatici costa 145mila miliardi $ l’anno

“Sostenere tutta la vita sulla Terra”. E’ il tema della Giornata mondiale della natura selvatica (World wildlife day) istituita dall’Onu sette anni fa e che ricorre ogni 3 marzo. Obiettivo stringente delle Nazioni Unite e della Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (Cites, firmata il 3 marzo 1973) è preservare la biodiversità in tutto il mondo. E’ anche una questione economica. Perdere piante e animali selvatici che contribuiscono all’equilibrio naturale e sono mezzi di sussistenza delle persone, in particolare quelli che vivono più vicini alla natura, costa caro: più di una volta e mezza il Prodotto interno lordo (Pil) globale, circa 145mila miliardi di dollari all’anno che l’uomo sta buttando via, tra l’impollinazione delle colture, la depurazione delle acque, la protezione dalle inondazioni e il sequestro del carbonio.

A OTTOBRE UNA CONFERENZA MONDIALE IN CINA

Sul tema è anche in programma il prossimo ottobre una conferenza mondiale in Cina. Per questo appuntamento, la Commissione europea sta lavorando ad un piano che dovrebbe essere pronto in marzo. Nonostante siano vitali per la nostra sopravvivenza e il nostro benessere, ricorda il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, flora e fauna selvatica sono a forte rischio estinzione soprattutto a causa dello sfruttamento da parte dell’uomo. “Man mano che la nostra popolazione e le nostre esigenze continuano a crescere, continuiamo a sfruttare le risorse naturali – comprese le piante e gli animali selvatici e i loro habitat – in modo insostenibile”.

UN QUARTO DELLE SPECIE E’ IN PERICOLO D’ESTINZIONE

“Sfruttando eccessivamente la fauna selvatica, gli habitat e gli ecosistemi, l’umanità sta mettendo in pericolo sia se stessa che la sopravvivenza di innumerevoli specie di piante e animali selvatici. Oggi, quasi un quarto di tutte le specie del pianeta è in pericolo di estinzione nei prossimi decenni. In questa Giornata mondiale della fauna selvatica – aggiunge Guterres – ricordiamo a noi stessi il nostro dovere di preservare e utilizzare in modo sostenibile la vasta varietà di vita sul pianeta. Promuoviamo un rapporto più attento, premuroso e sostenibile con la natura. Un mondo fiorente di biodiversità fornisce le basi di cui abbiamo bisogno per raggiungere i nostri obiettivi di sviluppo sostenibile di un mondo di dignità e opportunità per tutte le persone su un pianeta sano”. (nella foto in alto le specie protette Cites)