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A Milano un nuovo regolamento animali: arriva il “patentino”?

E’ iniziata oggi, lunedì 13 gennaio, in Consiglio comunale a Milano la discussione sul nuovo regolamento degli animali. Sono 189 gli emendamenti da discutere a Palazzo Marino e riguardano non solo cani e gatti ma anche crostacei, rettili e animali dei circhi. A monopolizzare la discussione c’è il tema dei circa 100mila cani cittadini, con un focus su quei 30mila considerati di “razze pericolose” (per i loro simili e anche per gli umani) per condurre le quali diverrebbe necessario un “patentino”. I loro padroni, infatti, potrebbero essere chiamati a frequentare un corso obbligatorio e gratuito di tre giorni offerto da Comune, Ats e Ordine dei veterinari. Senza corso, invece, potrebbero incorrere in una multa fino a 500 euro. Il contenuti del corso per il patentino aiuteranno i proprietari ad apprendere “le caratteristiche etologiche dell’animale” e a saperne di più “sul suo benessere, sulla corretta conduzione dello stesso in base all’età, alla razza, al vissuto dello stesso”. Un padrone informato è il miglior antidoto contro gli incidenti che possono insorgere avendo a che fare con cani potenti come – solo per citarne alcuni – lupi cecoslovacchi, bull terrier, amstaff, rottweiler, pitbull e dogo.

LE ALTRE MISURE PER CANI E GATTI

Un altro emendamento per la riscrittura del nuovo Regolamento degli animali di Milano prevede il divieto di fumo nelle Aree cani, per evitare loro sia il fumo passivo che il pericolo – attratti dalla saliva – di ingestione dei mozziconi, ricchi di nicotina, un veleno neurotossico. Inoltre si pensa di vietare i collari “a strozzo”, di microchippare i cani dei clochard, di vietare la possibilità di condurre il cane sulle piste ciclabili direttamente dalla bicicletta tramite guinzaglio, di punire chi lascia i quattrozampe su terrazzi e balconi senza dargli la possibilità di rientrare, di inasprire le multe per chi non raccoglie le deiezioni o fa sporcare i cani davanti a portoni e negozi. Per quanto riguarda i gatti, diverrà obbligatorio in caso di sgombero di un edificio per demolizione o bonifica trovare una nuova collocazione per le eventuali colonie feline che dovessero essere “sfrattate”. Inoltre per i gatti lasciati liberi dai padroni di scorrazzare per cortili e tetti la sterilizzazione diverrà obbligatoria.

GLI ALTRI ANIMALI ALL’ORDINE DEL GIORNO

Sono le pagine cittadine di Repubblica a elencare gli animali nominati dagli emendamenti del nuovo regolamento comunale in esame in Consiglio. Nei circhi attendati sul territorio di Milano basta a giraffe, delfini, leoni, tigri, foche ed elefanti in cattività. I crostacei vivi non potranno più essere esposti sul ghiaccio nè essere buttati nell’acqua bollente nè avere le chele legate. I serpenti dei negozi specializzati non dovranno più mangiare altri animali vivi davanti al pubblico: la somministrazione di questi pasti dovrà avvenire senza “spettatori”. Per gli “animale da cortile non d’affezione” come galline e conigli le nuove regole prevedono la detenzione in “locali consoni” e previa registrazione all’Ats nel caso dei volatili. Non sarà più possibile – se passerà il nuovo regolamento – dare da mangiare ai piccioni in piazza Duomo. Inoltre sarà reintrodotto il falco pellegrino proprio per “riequilibrare” la presenza di piccioni. Verrà creato un cimitero per animali con tariffe agevolate per famiglie meno abbienti e sarà vietato l’uso di botti e petardi tutto l’anno per non spaventare animali domestici e salvatici. Infine la vendita di tartarughe di acqua dolce, di cui gli acquirenti si disfano quando crescono, sarà vietata.

  • Guido Minciotti |

    Ma infatti la lista delle razze pericolose è controversa ed è già fallita una volta, quando la volle il ministro della Salute Sirchia. Stiamo a vedere come va a finire. A presto gm

  • Angelo |

    La ringrazio per il chiarimento, come possessore di un cane ” pericoloso ” e consapevole della sua pericolosità ho provveduto già da tempo al suo addestramento presso un centro cinofilo e sono concorde che alcune alcune razze vanno allevate con giusta cognizione di causa , tuttavia vorrei ricordare che a volte le “bestie” sono quelle dall’altra parte del guinzaglio ed è troppo facile sparare a zero su razze canine che se correttamente condotte sono stupende compagne di vita
    Grazie ancora per il chiarimento

  • Guido Minciotti |

    Nessun allarmismo ma solo informazione su quel che bolle in pentola. Siamo alla fase di discussione, quando il regolamento sarà legge comunale discuteremo delle misure e della loro applicazione (e applicabilità). Grazie di leggere 24zampe saluti gm

  • Angelo |

    Se si dovrà fare il patentino me ne farò una ragione, però non è questo il modo di divulgare queste direttive, al di là delle quattro righe pubblicate su tutti i media, si capisce solo che io sono il possessore di una belva assassina e che mi becco €500 di multa se non faccio il patentino .
    Ma fatemi capire ….una volta conseguito il patentino chi lo porta a passeggio ? Solo chi ha il patentino ? Se così fosse il patentino lo devo far fare anche a tutti i famigliari che abitualmente portano fuori il cane ….e se il test finale non viene superato che si fa? Cosa succede al cane ?
    Il corso è obbligatorio, verrò convocato tramite lettera ? In rete le informazioni sono scarsissime , ma chi non usa il computer che fa? Verrà avvisato quando verrà fermato e multato ?
    La mia non è una polemica sul patentino ma una critica sulla scarsità di informazioni che invece di informare crea allarmismo tra i proprietari interessati

  • ANTONELLA |

    SPERIAMO CHE ALTRI PRENDANO ESEMPIO !

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