Il lungo viaggio del salmone norvegese lo porta fino a Dubai

Anche per il pesce migratore per eccellenza quello dalla Norvegia agli Emirati Arabi Uniti è un viaggio di tutto rispetto. Eppure è proprio nel deserto che Bader bin Mubarak ha fondato Fish Farm, il primo e unico allevamento di salmoni norvegesi di Dubai. Nel paese dove l’impossibile diventa possibile – qui si costruisce il grattacielo più alto del mondo, si scia in un centro commerciale e si creano isole di sabbia -, nell’impianto di acquacoltura di Jebel Ali una centrale di controllo ricrea le albe e i tramonti della Norvegia e fa fluire fresche correnti atlantiche nelle quattro grandi vasche dei pesci, per simulare le condizioni artiche. Fish Farm è in grado di produrre tra le 10 e le 15 tonnellate di salmone ogni mese ma anche altro pesce – in diversi impianti, anche marini – che commercia per la preparazione di sushi e altri piatti. Gli Emirati importano il 92% del pescato che consumano e Mubarak guarda con fiducia al futuro del suo allevamento: nei prossimi due anni Fish Farm vuole arrivare a soddisfare il 50% della domanda interna. (foto di Giuseppe Cacace/Afp)

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In alto e qui sotto, Bader bin Mubarak nell’impianto Fish Farm di Dubai.

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